SANTO STEFANO ROERO Appena terminata la festa, la Pro loco di Santo Stefano sarà impegnata in un altro progetto, questa volta legato alla bocciofila comunale, che gestisce da tre anni attraverso un patto di collaborazione sociale. “Facciamo spazio!” (questo è il titolo dell’iniziativa), ha l’obiettivo di trasformare parte del cortile della bocciofila, lo spazio asfaltato che divide l’edificio contenente i campi da bocce dagli spogliatoi e dai campetti esterni e che attualmente è utilizzato solo come parcheggio per auto, in un’area da restituire alla comunità con una serie di interventi mirati. Spiega la presidente del sodalizio Valentina Coraglia: «La modalità con la quale verranno realizzati i lavori è la “residenza di autocostruzione”. Due architetti vivranno la bocciofila dal 23 al 26 giugno, definendo prima l’intervento da fare e poi portandolo a compimento con l’aiuto sia di esperti sia di volontari». Queste sono, infatti, le modalità di lavoro di Orizzontale architettura (www.orizzontale.org), un collettivo di architetti con base a Roma, esperti nella creazione di forme nuove di interazione tra gli abitanti e i beni comuni urbani, che arriveranno a Santo Stefano dopo aver lavorato in tutta Europa e aver vinto diversi premi nazionali e internazionali.
Continua Coraglia «L’obiettivo è lasciare a parcheggio due terzi dell’area e intervenire sulla restante parte, che dovrà apparire come un’isola. È prevista la depavimentazione, l’installazione di un abaco di arredi mobili replicabili, di due lampioni fotovoltaici (uno fisso e uno mobile) e la messa a dimora di due alberi. I disegni trarranno ispirazione dal lavoro realizzato lo scorso anno da Guerrilla spam e dal labirinto di Cnosso, attualmente presente a terra. La proposta intende reinterpretarne il tema, integrandolo con il concetto di isola e fondendolo con un segno fluido che richiama il movimento delle onde».

A rendere caratteristico l’intervento è il fatto che il collettivo condividerà tutto il lavoro con la popolazione. Il progetto ha un costo di diecimila euro, che la Pro loco ha coperto con duemila euro di fondi propri e con ottomila frutto di un contributo dato dalla fondazione Cassa di risparmio di Cuneo.
Andrea Audisio
