PODISMO Antonio Lattarulo corre da 47 anni e ha superato oltre 500mila chilometri tra corsa e bicicletta senza mai subire infortuni. Un risultato costruito nel tempo attraverso preparazione, studio e cura meticolosa di ogni dettaglio. Ora l’ultramaratoneta monticellese si prepara a una nuova sfida che ha dell’incredibile: la “maratona ultrasolidale 333 km”, in programma dal primo al 4 luglio, dal Moncenisio a Sanremo.
La distanza effettiva sarà di circa 345 chilometri, ma il nome dell’iniziativa conserva il riferimento ai 333 inizialmente previsti. Le ultime modifiche hanno aggiunto un paio di salite, evitando zone di fondovalle che ad Antonio non piacevano. Ora il tracciato unisce la montagna al mare rimanendo in cresta. Lattarulo toccherà Venaus, la Sacra di San Michele, la Gran madre di Torino, la basilica di Superga, l’abbazia di Vezzolano, Spigno Monferrato e Varazze, per proseguire verso Ponente fino a Sanremo.
L’arrivo è previsto sabato 4, alle 15, alla Cittadella dello sport di Pian di Poma, in occasione del primo Sportability day del Ponente ligure, giornata dedicata allo sport senza barriere. «Corro per andare incontro a chi non può», spiega Lattarulo. La raccolta di fondi, attiva su retedeldono.it, sosterrà L’amore è, realtà impegnata in progetti di inclusione sociale e di aiuto a persone e famiglie in difficoltà.
Continua l’ultramaratoneta: «Sta di nuovo accadendo la magia: arrivo alle ultime settimane in grande forma, quasi in stato di grazia». Per completare la maratona ultrasolidale avrà a disposizione 80 ore, ma l’obiettivo è chiuderla in circa 69. Anche la gestione del sonno farà parte della strategia: proverà a dormire circa 20 minuti a notte, rannicchiato o seduto su una panchina, per evitare che i muscoli si rilassino troppo.
Accanto a lui, per gli ultimi 100 chilometri, ci sarà Pierluigi Pozzali, 69 anni, tre volte finisher del Tor des Géants, una delle ultramaratone in montagna più dure. L’autista del furgone che accompagnerà per tre giorni il maratoneta sarà un uomo conosciuto durante una cena che, dopo aver saputo della sua impresa, ha preso quattro giorni di ferie per seguirlo.
Federico Tubiello
