PROTEZIONE CIVILE – Da oggi in Piemonte è in vigore lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi. La decisione è stata assunta dalla Regione sulla base del bollettino di previsione del pericolo incendi emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, alla luce delle elevate temperature, attese in ulteriore aumento, e dei numerosi incendi che negli ultimi giorni hanno interessato il territorio regionale.
Il provvedimento si è reso necessario anche per il forte impegno richiesto a tutto il sistema antincendi boschivi e di Protezione civile, composto da Vigili del Fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri Forestali, flotta elicotteristica regionale e mezzi aerei dello Stato.
«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere – rileva l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare».
La Regione chiede la massima collaborazione da parte dei cittadini. In particolare è necessario segnalare immediatamente eventuali incendi al numero unico di emergenza 112, non ostacolare le operazioni di spegnimento, sia a terra sia nei bacini lacustri utilizzati dai velivoli antincendio per il rifornimento, ed evitare qualsiasi comportamento che possa favorire l’innesco del fuoco.
Con l’entrata in vigore dello stato di massima pericolosità entrano automaticamente in vigore i divieti previsti dalla normativa nazionale e dalla legge regionale.
È vietata la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali, così come l’accensione di fuochi entro una distanza di 100 metri da terreni boscati, arbustivi e pascolivi.
Sono inoltre vietate tutte le attività che possano determinare, anche solo potenzialmente, l’innesco di un incendio, tra cui l’utilizzo di fuochi pirotecnici, il brillamento di mine, l’impiego di apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, l’uso di strumenti che producano faville o brace, fumare o disperdere mozziconi e fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore a contatto con materiale vegetale combustibile e qualsiasi altra operazione che possa creare un pericolo, anche solo potenziale, di incendio.
Viene inoltre vietato l’utilizzo di qualunque tipo di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio, comprese le lanterne volanti.
La durata dello stato di massima pericolosità sarà legata all’evoluzione delle condizioni meteorologiche. La diminuzione delle temperature e l’arrivo di precipitazioni significative potranno infatti consentire il ritorno ai livelli ordinari di rischio.
Redazione
