Alba jazz festival, notti di swing, ritmo e voci potenti

Il festival dell’associazione guidata da Fabio Barbero inizia questa sera con Emma Smith, alle 21 nel parco del castello di Grinzane.

Alba jazz festival, notti di swing, ritmo e voci potenti

AL CASTELLO E ALL’ARENA Per gli appassionati di jazz nel prossimo fine settimana Alba sarà una piccola capitale. Il festival allestito dall’associazione guidata da Fabio Barbero promette d’essere all’altezza della (quasi) ventennale tradizione. Emma Smith, la cantante attesa per giovedì 9 luglio alle 21 nel parco del castello di Grinzane per il concerto inaugurale, è un’artista di grande personalità e simpatia. Ha fatto parte delle Puppini sisters, trio femminile londinese di canto a cappella, ora presenterà il progetto solista Bitter orange. La sua proposta di jazz si basa molto sulla vocalità e sui ritmi dello swing. Sarà accompagnata dal classico trio di pianoforte(Sam Watts), contrabbasso (Conor Chaplin), e batteria (Steve Brown).

Alba jazz proseguirà, nelle serate successive, all’arena Guido Sacerdote. Venerdì 10 arriverà il batterista messicano Antonio Sánchez, già ospite della rassegna nel 2013 – «quando ancora nessuno lo conosceva», tiene a ricordare Barbero. Vincitore di quattro Grammy, è autore della colonna sonora del film Birdman di Alejandro González Iñárritu. Il gruppo che lo accompagna è formato dalla cantante Thana Alexa, dal sassofonista Seamus Blake, dal pianista Gwilym Simcock e dal bassista Orlando Le Fleming.

Sabato 11 toccherà ai Patax, gruppo spagnolo guidato dal percussionista Jorge Pérez, mentre domenica 12 la scena andrà alla Dave Weckl fusion experience, formazione che raggruppa i grandi nomi della jazz fusion, con Dave Weckl alla batteria, il cantante Richard Bona al basso, Ciro Manna alla chitarra e Mica Lecoq alle tastiere.

I Patax, tra gli ospiti più attesi, propongono un mix tra jazz, flamenco e ritmi afrocubani. Insieme a Pérez, nato a Boston nel 1979 e cresciuto a Madrid, ad Alba ci saranno Daniel Morales alla batteria, la cantante Aurora García, il ballerino Niño de los Reyes, Jorge Vera alle tastiere, Santi Greco al basso, Miguel Sempere alla chitarra, Ariel Brínguez al sassofono, Raúl Gil alla tromba e Roberto Pacheco al trombone. Il successo del gruppo è certificato dagli oltre 23 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Pérez, come sarà il concerto albese?

«Sarà una festa della vita e una potente bolla di energia positiva. Quando ci esibiamo, noi Patax cerchiamo sempre di proporre bei momenti di musica dal vivo. E, per farlo, abbiamo ovviamente bisogno di belle canzoni. L’obiettivo è radunare gente felice di suonare e un pubblico contento di ascoltarci».

Come è nato il vostro progetto musicale?

«L’idea di fondere il jazz con il flamenco, la musica caraibica e afrocubana è sorta in modo naturale, senza premeditazione. Sono cresciuto con le influenze jazz, soul e funk, mentre la musica afrocubana l’ho studiata quando sono stato a Cuba. Il flamenco, poi, per il fatto di essere cresciuto in Spagna, penso di averlo nel sangue. Quando un musicista inizia a lavorare, penso sia inevitabile che vengano fuori gli ingredienti che ha dentro».

Hai dimostrato, in sala di registrazione e dal vivo, che è possibile fare musica con qualsiasi tipo di percussione. Come ci riesci?

«Non tutti gli oggetti producono un suono interessante, ma con tutti si può fare qualcosa di ritmicamente coinvolgente. Il ritmo è un concetto astratto ed è indipendente rispetto al suono. Da sempre provo piacere nel produrre ritmo e musica con qualsiasi cosa. Già a scuola i professori mi richiamavano quando tamburellavo sul banco: “Jorge, smetti per favore”. Di sicuro non era un bel suono, ma nella mia mente il ritmo che stavo producendo era interessante».

Qual è il tuo rapporto con la musica italiana?

«Ho poca conoscenza della musica italiana contemporanea, ma quando ero adolescente, in Spagna, alla radio passavano spesso le canzoni di Eros Ramazzotti e Laura Pausini, che nel nostro Paese hanno avuto molto successo. E l’Italia annovera jazzisti di primissimo ordine».  d.ba.

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