LAVORO – Il Piemonte supera con largo anticipo tutti gli obiettivi fissati dall’Unione Europea e si conferma tra le regioni più efficaci nell’attuazione del programma GOL – Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, la misura finanziata dal Pnrr che accompagna le persone verso il reinserimento occupazionale attraverso orientamento, formazione e percorsi personalizzati.
I risultati sono stati presentati al Grattacielo Piemonte nel corso dell’incontro “Abbiamo fatto… GOL – Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”. I numeri evidenziano un bilancio particolarmente positivo: sono 324.647 le persone raggiunte dal programma, 266.184 quelle diventate beneficiarie dei percorsi personalizzati e 79.616 coloro che hanno completato attività formative o tirocini.
La Regione ha così superato tutti i target assegnati dal Ministero e dall’Unione Europea: i beneficiari risultano oltre 22.000 in più rispetto agli obiettivi previsti e anche il numero delle persone che hanno concluso percorsi di formazione o tirocinio supera il target di oltre 22.000 unità.
Il dato più significativo riguarda però l’occupazione. Grazie al programma, 184.000 persone hanno trovato un impiego, pari al 56,8% dei partecipanti. Tra queste, 75.272 hanno ottenuto un contratto stabile, oltre il 40% di chi è rientrato nel mercato del lavoro, confermando la capacità del sistema piemontese di favorire non solo nuove assunzioni, ma anche occupazione di qualità.
Il progetto ha inoltre coinvolto in misura rilevante le categorie che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro: le donne rappresentano il 54,2% dei partecipanti, mentre gli under 30 superano il 28% del totale.
«I risultati del programma GOL raccontano il Piemonte che vogliamo costruire: un territorio dove il lavoro non si crea per decreto, ma si costruisce investendo sulle persone dando loro quelle competenze richieste dal mercato – hanno dichiarato il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni – Abbiamo scelto di non limitarci ad assistere chi perde il lavoro, ma di sostenere concretamente chi vuole rimettersi in gioco. Le politiche attive sono una straordinaria leva strategica di sviluppo, competitività e coesione sociale. Superare tutti i target del Pnrr con largo anticipo è motivo di orgoglio, ma il risultato più importante è un altro: aver ridato una prospettiva di futuro a più di 184.000 persone. Continueremo su questa strada, perché la crescita del Piemonte passa dalla valorizzazione del suo capitale umano e dalla capacità di offrire opportunità concrete a chi vuole costruire qui il proprio futuro».
