Modena City Ramblers a Monferrato On Stage: a Piea il concerto che unisce musica, memoria e festa

Il 26 luglio il gran finale del KaPtura Festival con la band simbolo del combat folk italiano

Modena City Ramblers a Monferrato On Stage: a Piea il concerto che unisce musica, memoria e festa

di Andrea Olimpi

MUSICAMCR, come li chiamano ormai da tempo i loro fan o semplicemente Modena City Ramblers. Da oltre trentacinque anni rappresentano una delle realtà più riconoscibili della scena folk-rock italiana, capaci di intrecciare sonorità irlandesi, rock e canzone d’autore con temi che parlano di memoria, diritti, viaggio e solidarietà.

Domenica 26 luglio saranno loro i protagonisti del gran finale del KaPtura Festival, ospitato dal Monferrato On Stage al Campo del Tamburello di Piea, in provincia di Asti. Un appuntamento a ingresso gratuito che rappresenta uno dei momenti più attesi della rassegna itinerante organizzata da Fondazione MOS ETS, capace anche quest’anno di coniugare musica dal vivo, enogastronomia e valorizzazione del territorio monferrino.

Fondata nel 1991, la band ha saputo trasformare quello che inizialmente sembrava un omaggio al folk irlandese in un linguaggio musicale tutto italiano, tanto da coniare un’etichetta diventata ormai inseparabile dal suo nome: combat folk. Un’espressione che racchiude perfettamente lo spirito dei Ramblers, capaci di alternare l’energia delle feste popolari a brani che raccontano Resistenza, migrazioni, diritti civili e storie di uomini e donne comuni.

Negli ultimi anni il gruppo ha dimostrato di non voler vivere soltanto dei successi del passato. Dopo aver celebrato nel 2021 i trent’anni di carriera, nel 2022 ha riportato in tour Appunti Partigiani, disco d’oro del 2005, con oltre quaranta concerti tra Italia, Europa e Sudafrica. Nel 2023 è arrivato Altomare, primo album di inediti dopo sei anni, realizzato grazie a una campagna di crowdfunding che ha coinvolto quasi mille sostenitori. Un progetto completamente indipendente che ha confermato la capacità della band di guardare avanti senza rinunciare alla propria identità, impreziosito da collaborazioni con i Punkreas, Luca Morino dei Mau Mau, la cantante sudafricana Zolani Mahola e Ian Anderson, storico leader dei Jethro Tull.

Nel 2025, con l’ingresso del chitarrista Riccardo Sgavetti al posto di Gianluca Spirito, i Ramblers hanno aperto un nuovo capitolo pubblicando Appunti Resistenti, EP nato per celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione e i vent’anni di Appunti Partigiani. Quattro nuovi brani, ai quali hanno collaborato Yo Yo Mundi, Sergio Berardo dei Lou Dalfin e Fabrizio Tavernelli, che hanno dato anche il nome al tour attualmente in corso, un viaggio musicale che alterna canzoni storiche e nuove composizioni dedicate ai valori della Resistenza.

Sul palco di Piea saliranno Davide “Dudu” Morandi (voce), Massimo Ghiacci (basso e cori), Franco D’Aniello (flauti, sax e cori), Francesco “Fry” Moneti (violino, chitarre e cori), Leo Sgavetti (fisarmonica, tastiere e cori), Enrico Torreggiani (batteria) e Riccardo Sgavetti (chitarre).

La scaletta, prevedibilmente, dovrebbe ripercorrere buona parte della storia della band. È lecito aspettarsi – e sperare – di riascoltare alcuni dei brani che più hanno segnato il percorso dei Ramblers, da Grande famiglia a Morte di un poeta, passando per Che botta!, Mediterranea, La strada, Resistenza globale, I cento passi, In un giorno di pioggia e Ninnananna. Senza dimenticare due cover ormai entrate a pieno titolo nella loro identità musicale: Contessa, lo storico brano di Paolo Pietrangeli, e The Great Song of Indifference, firmata da Bob Geldof.

La giornata del KaPtura Festival inizierà però molto prima del concerto. Alle 10.30 è in programma “The Awakening”, elettro/metal dj set firmato This is Zeero. Dalle 15 alle 19 il bosco ospiterà una serie di laboratori immersivi, mentre il concerto dei Modena City Ramblers prenderà il via alle 22, sempre a ingresso gratuito.

Come in tutte le serate del Monferrato on Stage,  sarà presente la mostra fotografica interattiva “Pictures of You – On the Road”, progetto di Henry Ruggeri e Rebel House, realizzato con la collaborazione di Chiara Buratti.
Attraverso l’app Notaway®️, le fotografie dedicate ai grandi protagonisti della musica internazionale prenderanno vita con contenuti video esclusivi firmati dal giornalista e scrittore Massimo Cotto, una delle voci più autorevoli del giornalismo musicale italiano, scomparso nel 2024.

Per Monferrato On Stage significa ospitare una delle band che più di ogni altra ha saputo trasformare il concerto in un momento di partecipazione collettiva, perfettamente in sintonia con lo spirito della rassegna, che unisce musica, territorio e cultura.

Domenica sera, al Campo del Tamburello di Piea, difficilmente sarà soltanto un concerto. Sarà una di quelle serate in cui il folk incontra il rock, la memoria dialoga con il presente e centinaia di voci finiscono per cantare insieme.
Perché ai concerti dei Modena City Ramblers, da sempre, il pubblico non assiste soltanto a uno spettacolo: canta, partecipa e condivide un’identità collettiva. È probabilmente questo il motivo per cui, dopo oltre trent’anni, continuano a riempire piazze e festival.

 

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