SANTO STEFANO ROERO Sull’albo pretorio del Comune è stata pubblicata un’ordinanza per la demolizione di una casa privata. Si tratta di un atto consentito, ma sicuramente non usuale e, per questo, degno di nota. A finire nell’occhio del ciclone c’è la realizzazione di tre unità abitative con annessa piscina nel centro storico, lungo via Capoluogo, in una zona soggetta a vincolo paesaggistico. In seguito alla segnalazione di alcuni residenti il Comune ha effettuato una serie di controlli e sopralluoghi sul cantiere in oggetto e ha verificato alcune incongruenze tra il progetto consegnato al Municipio nonché alla Commissione paesaggistica e la sua realizzazione pratica.
In sostanza, nell’area sorgeva una casa che avrebbe dovuto essere ristrutturata mantenendo gli stessi volumi e misure. Nella realtà, però, il vecchio edificio è stato abbattuto e il nuovo è stato costruito cambiando (in eccesso) dimensioni e altezze reali rispetto a quelle dichiarate e approvate. Inoltre, le fondamenta della struttura invaderebbero in modo abusivo diversi metri quadrati di sottosuolo del sedime stradale. Per questo motivo l’Amministrazione comunale, dopo aver raccolto pareri tecnici e legali, ha optato per l’ordinanza di demolizione dell’intero fabbricato.
Al privato, ora, non resterà che accettare l’imposizione oppure fare ricorso al Tar (entro sessanta giorni) o al presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla data dell’ordinanza. In caso di inadempienza, il Comune potrà procedere ad acquisire gratuitamente l’area (che diventerebbe di proprietà municipale), sanzionare il privato, abbattere, e ripristinare (sempre a spese del proprietario) la vecchia struttura.
Andrea Audisio
