BRA – La Scuola di pace Toni Lucci si prepara per vivere l’appuntamento di giovedì 24 settembre, mattinata nella quale farà tappa a Bra il Giro d’Italia della pace legato all’ottavo centenario della morte di san Francesco.
Marina Isu, consigliera comunale con delega alla scuola, commenta: «Sarà una mattinata molto densa e significativa che vedrà tutti gli studenti tra i protagonisti della tappa. Ci sarà una marcia per la pace con gli allievi che proporranno messaggi, canti e striscioni».
Un gesto simbolico verrà fatto al termine del corteo con la consegna della lampada di Assisi al sindaco, facendo di Bra una città della pace. Un secondo momento sarà quello di lunedì 28 settembre, quando verrà proposta una serata di musica, danza, letture, magia, sempre sul tema della pace, al centro polifunzionale Arpino.
Una curiosità: ad accompagnare la marcia ci sarà uno striscione molto particolare, costituito da un lungo drappo ottenuto cucendo insieme tante lenzuola, simbolo dei vari gruppi e delle associazioni che aderiscono al progetto. Aggiunge Isu: «Ci saranno scuole, centri estivi, quartieri. Sarà un lungo tappeto che inneggerà alla pace. L’idea è emersa in un incontro della Consulta per le famiglie e permette di coinvolgere tutti, grandi e piccoli, in un bel progetto condiviso».
La Scuola di pace braidese si prepara anche a celebrare i 35 anni di attività, che cadranno nel 2027. Conclude Marina Isu: «È nata il 20 novembre del 1992 su iniziativa del Comitato di pace di Bra, con l’adesione del Distretto scolastico e di alcune associazioni, coordinate da un gruppo di persone impegnate nella società civile che credevano nella nonviolenza».
Erano gli anni della prima guerra del Golfo, ma si combatteva anche in Jugoslavia, a un passo dai nostri confini italiani. «Nonostante sia passato tanto tempo, constatiamo che oggi sono troppi i focolai di guerra. Parlare di pace non è un esercizio lessicale, ma impegna tutti a diventarne degli operatori», conclude la consigliera.
v.m.
