Bra lascia il segno in Cisgiordania: una targa nella scuola di Khallet Taha

Il contributo della città ha sostenuto la realizzazione dell'edificio che accoglie una quarantina di bambini

Bra lascia il segno in Cisgiordania: una targa nella scuola di Khallet Taha

di Lino Ferrero

SOLIDARIETÀ – C’è anche un po’ di Bra tra i banchi della nuova scuola di Khallet Taha, nel sud della Cisgiordania. Nei giorni scorsi è stata installata una targa che ricorda il contributo della Città di Bra alla realizzazione dell’edificio scolastico, che dallo scorso aprile ospita una quarantina di bambini.

Il Comune di Bra ha sostenuto il progetto con un finanziamento di 10 mila euro, aderendo all’iniziativa “Juzoor – Una scuola per la libertà”, promossa dall’Ong salesiana VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo. Un traguardo raggiunto anche grazie all’impegno dei volontari braidesi, che hanno promosso sul territorio una campagna di comunicazione e crowdfunding, contribuendo alla raccolta delle risorse necessarie per la costruzione della scuola.

La nuova struttura rappresenta molto più di un edificio scolastico: è un luogo di istruzione, crescita e speranza per i bambini della comunità locale, che possono finalmente frequentare le lezioni in uno spazio sicuro e adeguato.

L’iniziativa assume un significato ancora più profondo per la città di Bra, poiché la scuola sorge a poca distanza da Betlemme, città gemellata con il comune piemontese. Un legame che, attraverso questo progetto, si traduce in un concreto gesto di solidarietà e cooperazione internazionale.

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