Il Piemonte dichiara lo stato di emergenza regionale per siccità e incendi

Cirio: «Dimostrazione dell'importanza di intervenire in tempi rapidi»

Piemonte: riapre l’Osservatorio sull’emergenza idrica

Ansa

TORINO – La Giunta regionale del Piemonte ha dichiarato oggi, lunedì 3 agosto, lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi. È la prima applicazione della legge regionale del giugno scorso con cui il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile che riconoscono alle Regioni la possibilità di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di rilievo regionale quando gli eventi, per natura, intensità o diffusione, non possono essere affrontati con gli strumenti ordinari.

Afferma il governatore Alberto Cirio: «Questa è la dimostrazione concreta di quanto fosse importante dotare il Piemonte di uno strumento che consenta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza. Fino a poco tempo fa una situazione come questa avrebbe richiesto tempi più lunghi e procedure più complesse. Oggi invece possiamo attivare subito il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento in cui ne hanno bisogno. L’autonomia non è un principio astratto. Significa mettere le istituzioni nelle condizioni di decidere più rapidamente e di dare risposte più efficaci ai cittadini. La nuova normativa nazionale ha riconosciuto alle Regioni maggiori strumenti di intervento e il Piemonte ha scelto di recepire immediatamente questa opportunità attraverso una legge che oggi dimostra tutta la sua utilità».

La dichiarazione dello stato di emergenza regionale costituisce il presupposto amministrativo necessario per l’adozione delle ordinanze del presidente della Regione, l’attivazione delle misure straordinarie di Protezione civile e per l’avvio delle procedure finalizzate all’utilizzo delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza e il sostegno ai territori colpiti.

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