di Fabio Gallina
SANTO STEFANO BELBO – In vista della vendemmia, il direttivo dell’Associazione Comuni del Moscato d’Asti si è riunito per fare il punto sull’andamento del mercato e sul progetto di collaborazione con Alba Accademia Alberghiera, settore gastronomia e turismo di Apro Formazione.
I dati del Consorzio di tutela relativi ai primi sette mesi del 2026 mostrano segnali complessivamente positivi. Rispetto allo stesso periodo del 2025, l’Asti, compreso il nuovo Rosè, cresce del 4,43%, mentre il Moscato d’Asti registra un calo del 3,17%. Bene il Canelli, che segna un +9,02%. Nel complesso delle denominazioni sono state emesse 48.608.322 fascette, contro le 46.538.535 dell’anno scorso, con un incremento del 4,45%. Un risultato che potrebbe contribuire a ridurre le scorte e ad allontanare l’ipotesi di una riduzione delle rese per la prossima annata.
In vista della vendemmia, l’associazione ribadisce però la necessità di mantenere un prezzo delle uve almeno in linea con la media dell’anno scorso. Un livello inferiore rischierebbe di mettere in difficoltà molti viticoltori, già alle prese con costi elevati. Il presidente e sindaco di Cossano Belbo, Luca Luigi Tosa, invita la filiera a essere protagonista del mercato, difendendo la qualità delle produzioni e garantendo un giusto equilibrio tra costi, lavoro e remunerazione. Tra i segnali incoraggianti vengono citati anche il nuovo Asti Rosè e il cocktail Asti Vibe.
Ampio spazio è stato dedicato inoltre al progetto con Alba Accademia Alberghiera, che partirà nei primi mesi del 2027. Il percorso prevede corsi di miscelazione e cucina con una full immersion dedicata ad Asti e Moscato d’Asti: cocktail, tecniche innovative, abbinamenti, storia, degustazione e utilizzo dei vini in cucina. L’obiettivo è trasformare i due prodotti in una vera e propria materia di studio, valorizzandoli non solo come bevande da abbinamento, ma come ingredienti e protagonisti della gastronomia.
L’associazione investirà 12.500 euro, grazie anche all’aumento del 50% delle quote dei Comuni aderenti. È inoltre prevista la partecipazione del Consorzio di tutela. Il direttivo ha infine rivolto un augurio di buona vendemmia ai vitivinicoltori dei 51 Comuni del territorio, confidando che i segnali del mercato e le nuove iniziative possano contribuire al rilancio della filiera.
