di Serena Corradi
LA STORIA – Una chitarra, un computer e la voglia di sperimentare. Ma anche le prove in sala, il confronto tra musicisti e il desiderio di portare la propria musica dal vivo. Tra formazione musicale tradizionale, produzione digitale e contaminazione di generi, c’è chi costruisce il proprio percorso senza rimanere legato a un unico stile. È il caso di Davide Nigro, compositore, chitarrista e produttore indipendente di Monticello d’Alba. Il suo percorso si intreccia con quello di Alessandro Penna, musicista e produttore di Castagnito, e con l’esperienza nella band Attic studio 44.
«Ho iniziato a suonare nell’oratorio di Monticello quando avevo 13 anni», racconta Davide. Un interesse proseguito all’istituto musicale Gandino di Bra poi, con l’ingresso nel mondo del lavoro il tempo si riduce, ma non la voglia di continuare. Così Davide ha proseguito da autodidatta, tra libri e video-lezioni, dedicandosi alla produzione musicale e imparando autonomamente le tecniche di mix e master. È proprio questa curiosità a portarlo a esplorare strade differenti.
L’incontro con Alessandro Penna

L’incontro con Alessandro Penna, già attivo nella produzione e nella distribuzione musicale digitale, dà vita a una stretta collaborazione. I due lavorano insieme a gran parte dei progetti, pur mantenendo ciascuno il proprio percorso individuale, ottenendo rilevanti risultati sulle piattaforme digitali già dal 2021, fino a superare complessivamente i 30 milioni di stream su Spotify solo nell’ultimo anno.
Tra i progetti c’è il concept album ispirato alla Kardashev scale, scala astrofisica sull’evoluzione delle civiltà. «Abbiamo legato a ogni stadio dell’avanzamento della cultura una traccia musicale, associando a ogni fase storica una precisa sonorità», spiegano. «Dopo le prime esperienze insieme ci siamo dedicati al multigenere, perché noi siamo così, non abbiamo uno stile fisso», racconta Davide. «Io ho portato una vena più rock aggiungendo la chitarra, negli ultimi anni abbiamo trovato un filone di tendenza con la dreamscape. Si tratta di una musica con sonorità sospese, malinconiche e introspettive, che trae ispirazione anche da artisti come Øneheart. Ci piace sperimentare».
Quest’anno hanno avviato un nuovo progetto dedicato alle aesthetic, sonorità legate a differenti atmosfere e immaginari. L’idea è creare musica ispirata a epoche e mondi diversi. «Abbiamo molti collaboratori: con una ragazza di Torino abbiamo realizzato delle tracce e ora stiamo lavorando con un signore sardo», racconta. Nonostante ciò, Davide continua coltivare la dimensione solista: realizza cover, sperimenta con sonorità rock e metal e recentemente sta portando sulla chitarra atmosfere ispirate al mondo dei videogiochi.
Alessandro, invece, aveva iniziato ad avvicinarsi all’ambiente digitale già nel 2018, costruendo nel tempo rapporti con altri musicisti e avviando collaborazioni internazionali. Tra i suoi successi c’è Artemis II, traccia che ad aprile è diventata virale sui social tra i contenuti dedicati alla missione della Nasa e utilizzata anche nei profili degli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale.
La band
La dimensione digitale rappresenta una parte fondamentale del percorso di Davide Nigro, ma non l’unica. Come detto, fa parte anche degli Attic studio 44 (As44), band nata nel 2021 e composta da musicisti di Monticello. La formazione vede Marco Curtino, basso e voce, Enrico Parussa, chitarra e voce, Davide Nigro, seconda chitarra e Alessandro Mascarello, batteria e percussioni.
Dopo aver sperimentato diverse strade, il gruppo si è orientato verso il rock-punk. «All’inizio non sapevamo nemmeno da quale genere partire», raccontano Alessandro ed Enrico. «Abbiamo cercato di mettere insieme le nostre esperienze e ognuno di noi ha portato qualcosa». Anche il nome della band nasce dal desiderio di creare un luogo di appartenenza, uno spazio nel quale poter sperimentare e provare strade diverse. Dopo le prime esperienze dal vivo, tra cui la partecipazione al Bergolo eco festival, il gruppo sta lavorando alle registrazioni di alcuni singoli originali (due su Spotify), sempre alla ricerca di forme di espressione e sonorità inedite.
Nella storia di Davide si intrecciano produzione al computer, musica suonata insieme in sala o su un palco, e studio da solista con in mezzo chitarra, passione e curiosità di provare percorsi nuovi. È forse questa la strada: non scegliere tra tradizione e sperimentazione, ma attraversarle entrambe.

