BIRMINGHAM / ATLETICA – C’è molto azzurro nelle maratone dei Campionati europei di atletica che si sono svolte nella mattinata di domenica 16 agosto a Birmingham: l’albese Pietro Riva nella gara maschile e le azzurre nella classifica a squadre conquistano la medaglia d’argento.
Riva protagonista dell’azione decisiva sull’ultima salita
È un secondo posto che brilla per Riva, protagonista dell’azione decisiva nell’ultimo tratto in salita a poche centinaia di metri dal traguardo: con il tempo di 2.09’18 l’azzurro chiude a sette secondi dall’oro del tedesco Amanal Petros, vicecampione mondiale l’anno scorso, che attacca al 26esimo km e accumula quasi un minuto di vantaggio, poi controlla vincendo in 2.09’11 con il record dei campionati su un percorso difficile, ricco di saliscendi e di curve nel centro cittadino.
Due anni dopo l’argento nella mezza a Roma 2024 l’albese ripete lo stesso piazzamento ma stavolta sui 42,195 chilometri, alla terza maratona della carriera: quest’anno è diventato il quarto italiano di sempre con 2.06’46 in primavera a Rotterdam. Bronzo in 2.09’21 all’israeliano Gashau Ayale, già argento un anno fa agli Europei di corsa su strada.
Pietro Riva: «Mi sono tenuto energie per la fine»
«Sapevo come dovevo muovermi e ho avuto sempre fiducia nei miei mezzi, senza paura di prendere tanto distacco. Mi sono tenuto energie per la fine correndo nel modo più economico possibile», spiega Riva dopo aver tagliato il traguardo. «Ho un grande coach, il campione olimpico Stefano Baldini, che mi ha insegnato tanto e poi ieri ho parlato anche con il prof Luciano Gigliotti, il suo allenatore», prosegue il 29enne delle Fiamme oro, squadra sportiva della Polizia. «Davani a tutti Petros è stato incredibile, un grandissimo atleta: all’arrivo ci siamo abbracciati, ormai è chiuso l’episodio di due anni fa agli Europei. Non potevo essere da meno del bronzo nei 5mila di Micol Majori, mi ha fatto quasi piangere davanti alla Tv quando ero ancora a casa e ora ci godiamo queste medaglie».
Nella gara femminile due azzurre finiscono tra le prime otto con il sesto posto di Rebecca Lonedo in 2.27’55 e il settimo di Sofiia Yaremchuk in 2.28’02. Entrambe corrono nel gruppo che insegue la finlandese Alisa Vainio, in testa dall’inizio alla fine per imporsi in 2.22’26.
Si rivela fondamentale per l’argento a squadre il 21esimo posto di Giovanna Epis con 2.33’02 mentre finisce 31esima Alessia Tuccitto (2.39’23). Oro a squadre alla Gran Bretagna che precede Italia e Spagna (7h30:41).
Il team azzurro è quinto al maschile con Ahmed Ouhda 18esimo in 2.11’45 e Daniele Meucci 23esimo in 2.14’33, poi 32esimo Xavier Chevrier (2.18’21) mentre non conclude la gara Badr Jaafari. Sul podio degli uomini Israele, Germania e Francia.


