Sanfrè accende i riflettori sul maestro Lino Petiti

Al via le riprese del documentario promosso da “Giovani in Movimento”

Sanfrè accende i riflettori sul maestro Lino Petiti
Lino Petiti

di Lino Ferrero

SANFRÈ – Si sono accese le telecamere a Sanfrè per raccontare una storia che appartiene alla memoria di intere generazioni. Sono ufficialmente iniziate le riprese del film documentario dedicato al maestro Lino Petiti, figura storica della comunità sanfredese.

A promuovere l’iniziativa è l’associazione di volontariato Giovani in Movimento, che ha scelto di raccogliere testimonianze, fotografie e immagini per ricostruire la vita e l’eredità di un uomo che, attraverso la musica e l’insegnamento, ha lasciato un segno profondo nel paese.

Le prime riprese si svolgono proprio nei luoghi più legati alla storia del maestro: le vie del centro, la piazza, la chiesa e gli spazi che nel corso degli anni hanno ospitato prove, concerti e lezioni. Un percorso tra luoghi e ricordi che non vuole raccontare soltanto la vita di Lino Petiti, ma anche il volto di Sanfrè attraverso gli occhi di chi lo ha conosciuto.

«Vogliamo che i ragazzi di oggi possano capire chi era il Maestro e cosa ha rappresentato per Sanfrè», spiegano i volontari di Giovani in Movimento. «È un documentario sulla musica, ma soprattutto sulla comunità e sul valore di insegnare prendendosi cura».

Nelle prossime settimane la troupe si sposterà anche nella frazione Motta e in altri luoghi che hanno segnato l’attività del maestro. Il lavoro di raccolta delle testimonianze proseguirà parallelamente alle riprese, con l’obiettivo di completare il montaggio tra marzo e aprile.

La presentazione pubblica del documentario è prevista per novembre 2027, in occasione del 50° anniversario della morte di Lino Petiti. Sarà un momento pensato per tutta la cittadinanza e per restituire alla comunità una parte importante della propria storia.

«Giovani in Movimento nasce per rimettere al centro le persone e le storie del nostro territorio. Iniziare dal Maestro Petiti è il modo più giusto», concludono dall’associazione.

Il progetto è aperto anche al contributo di chi conserva un ricordo personale del maestro. Foto, video, documenti o testimonianze possono essere messi a disposizione dell’associazione presso il punto di raccolta attivato nella sede di Sanfrè oppure inviati all’indirizzo giovaninmovimento1@gmail.com.

Un invito a condividere la memoria, perché una storia diventa patrimonio di tutti quando viene raccontata e consegnata alle nuove generazioni.

Banner Gazzetta d'Alba