METEO – Il Piemonte si prepara a un deciso cambio delle condizioni meteorologiche, con temporali, possibili nubifragi e un sensibile calo delle temperature. Per domani, giovedì 20 agosto, è stata diramata l’allerta gialla su buona parte del settore centro-settentrionale della regione, mentre i primi fenomeni temporaleschi sono attesi già nella serata di oggi, mercoledì 19.
Secondo le indicazioni del dipartimento della Protezione civile e di Arpa Piemonte, nelle prossime ore i temporali dovrebbero muoversi dal Canavese verso il Verbano, anticipando una fase di maggiore instabilità prevista per giovedì.
L’allerta gialla interesserà la pianura settentrionale, comprendendo aree delle province di Torino, Alessandria, Asti, Biella, Novara e Vercelli, oltre alle valli Sesia, Cervo e Chiusella, tra le montagne del Torinese, Vercellese e Biellese, e al bacino del Toce nel Verbano-Cusio-Ossola.
Lo scenario previsto comprende la possibilità di allagamenti, caduta di alberi e fulminazioni. Al passaggio della perturbazione dovrebbe inoltre accompagnarsi un sensibile calo delle temperature, dopo il caldo che ha caratterizzato le ultime settimane.
A confermare la particolare attenzione sul Piemonte è anche il quadro meteorologico nazionale. La perturbazione atlantica che ha raggiunto il Nord Italia dividerà infatti la Penisola in due: piogge e temporali sulle regioni settentrionali, mentre al Sud continueranno caldo e temperature elevate.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, proprio tra Lombardia e Piemonte potrebbero cadere nelle prossime 24 ore quantitativi di pioggia compresi tra 30 e 50 millimetri. «Ci aspettiamo fino a 30-50 mm di pioggia in 24 ore, specialmente tra Lombardia e Piemonte. Parliamo di 50 litri d’acqua per ogni metro quadrato di terreno: un sollievo dalla siccità e per prevenire lo scoppio di nuovi incendi».
Il passaggio perturbato potrebbe però non esaurirsi nella giornata di giovedì. Il momento più intenso del maltempo al Nord è indicato per venerdì 21 agosto, quando sono previste piogge abbondanti e temporali irregolari. I quantitativi maggiori sono al momento prospettati soprattutto sulla Lombardia e sulla Liguria, ma anche il Piemonte resterà interessato dalla fase instabile.
Il quadro regionale appare quindi molto diverso da quello di buona parte del Centro-Sud. Anche il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute fotografa questa divisione: nessuno dei 27 grandi centri urbani monitorati raggiungerà il bollino rosso fino a venerdì, mentre giovedì saranno sei le città in arancione: Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Palermo e Roma.
Nessuna città piemontese compare dunque tra quelle con il livello di rischio più elevato.
Per il Piemonte l’attenzione nelle prossime ore sarà rivolta soprattutto all’evoluzione dei temporali e alla loro intensità, con il rischio che precipitazioni concentrate in poco tempo possano provocare criticità locali.
Redazione
