CULTURA – Dopo sei edizioni ad Alessandria, il Festival Internazionale dei Templari lascia il Piemonte e inaugura una nuova fase della propria storia. L’appuntamento, che diventa itinerante, si svolgerà per la prima volta a Pietramontecorvino, in provincia di Foggia, il 10 e 11 settembre.
A dirigere il Festival saranno Gian Piero Alloisio, cantautore, drammaturgo e produttore italiano che ha collaborato con Giorgio Gaber e Francesco Guccini, e Simonetta Cerrini, tra le maggiori studiose dei Templari.
Il trasferimento nel Foggiano segna dunque una svolta per una manifestazione che nelle prime sei edizioni aveva avuto come sede Alessandria. Con l’appuntamento di Pietramontecorvino prende infatti il via il nuovo percorso itinerante del Festival.
L’iniziativa, che fa parte della Templars Heritage Route European Federation, nasce con l’obiettivo di raccontare a un pubblico ampio, senza rinunciare al rigore scientifico, sia la vera storia dei Templari sia quella, altrettanto affascinante, della loro leggenda. Storici e ricercatori delle università coinvolte, tra cui l’Università di Foggia, che ha concesso il patrocinio all’evento, presenteranno in forme accessibili il sapere consolidato e le scoperte più recenti.
A caratterizzare il Festival è la formula della conferenza-spettacolo, che intreccia gli interventi dei relatori con canzoni d’autore, letture, brani teatrali e performance dal vivo. A queste si aggiunge il contributo dei rievocatori storici, chiamati ad aiutare il pubblico a trasformare la conoscenza in un’esperienza diretta e sensoriale.
La permanenza di Pietramontecorvino nelle atmosfere medievali proseguirà sabato 12 e domenica 13 settembre con la 39ª edizione di “Suoni, sapori e colori di Terravecchia”. In continuità con il Festival, il borgo rivivrà fasti, costumi, arte e suggestioni del Medioevo attraverso performance, battaglie, il palio dei quartieri e appuntamenti dedicati all’enogastronomia.
Nelle due serate sarà simbolicamente abolito anche l’euro: diverse postazioni permetteranno infatti di effettuare il cambio moneta per utilizzare i denari di un tempo.
Redazione
