ALBA – Diventa anche terreno di confronto politico la situazione della Casa di reclusione di Alba, dopo le tensioni del 20 agosto e l’aggressione nella quale sono rimasti feriti cinque appartenenti alla Polizia penitenziaria.
Alle parole del senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio, che aveva annunciato un’interrogazione parlamentare, replica ora Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, chiamando direttamente in causa la politica penitenziaria del Governo.
La presa di posizione di Blengino arriva dopo le dichiarazioni di Bergesio, pubblicate ieri, 22 agosto, da Gazzetta d’Alba. Il senatore aveva commentato la denuncia del sindacato Osapp sulle tensioni avvenute nell’istituto albese, dove, secondo quanto riferito, un’escalation di violenza tra i reclusi avrebbe portato all’abbattimento di un cancello di sezione e all’aggressione di un ispettore e quattro agenti, per i quali si era reso necessario il ricorso alle cure del Pronto soccorso.
Bergesio aveva espresso solidarietà al personale della Polizia penitenziaria, definendo quanto accaduto «un forte campanello d’allarme di una criticità strutturale» e sottolineando come gli agenti non possano essere lasciati soli ad affrontare carenze d’organico e rischi per la propria incolumità.
Il parlamentare leghista aveva quindi annunciato l’intenzione di portare il caso in Parlamento: «Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti e per conoscere quali azioni siano state o saranno intraprese per garantire la piena vivibilità e il rispetto delle regole all’interno della struttura».
È proprio su questo passaggio che interviene il segretario di Radicali Italiani, trasformando la vicenda albese in un attacco alla gestione nazionale del sistema carcerario.
«Il senatore Bergesio denuncia disordini e aggressioni nel carcere di Alba e chiede al Governo cosa intenda fare. La domanda è giusta! Peccato che sia rivolta allo stesso Governo che lui sostiene. Le aggressioni agli agenti sono gravissime, ma il carcere è stato trasformato in una polveriera tra sovraffollamento, carenza drammatica di personale, disagio psichico e condizioni di vita indegne. Da tre anni la destra promette sicurezza e risponde riempiendo ancora di più le celle. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno sicurezza per chi è detenuto e per chi detiene. Il senatore Bergesio va ringraziato: con l’ennesima dichiarazione propagandistica ha involontariamente certificato il fallimento della politica penitenziaria del suo Governo» – lo afferma Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani.
Il confronto si innesta così su una situazione che, al di là delle differenti letture politiche, vede entrambi gli esponenti richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza all’interno del carcere albese e sulle difficoltà affrontate dal personale della Polizia penitenziaria. Da una parte Bergesio chiede al Governo chiarimenti e interventi attraverso un atto parlamentare; dall’altra Blengino sostiene che proprio le politiche dell’Esecutivo siano tra le cause delle criticità denunciate.
Redazione
