Albugnano, teatro e vino: Chiara Buratti porta in scena “Quattro donne”

Il 28 agosto al Belvedere Motta uno speciale omaggio al Monferrato e ai vini del territorio

Albugnano, teatro e vino: Chiara Buratti porta in scena “Quattro donne”
Chiara Buratti foto ©Barbara Guazzone/Andrea Olimpi

di Andrea Olimpi

CULTURA – Teatro, musica, profumi e vini del territorio si incontrano venerdì 28 agosto ad Albugnano, nell’Astigiano, per uno speciale appuntamento con Chiara Buratti. Al Belvedere Motta l’attrice porterà in scena il suo monologo “Quattro donne”, che per questa particolare data diventerà “Quattro donne per quattro vini”, con un omaggio al Monferrato e ai vini simbolo del territorio.

L’appuntamento è realizzato in partnership con il Comune di Albugnano, l’Enoteca Regionale di Albugnano e Monferrato Rural Food e proporrà al pubblico un’esperienza immersiva tra teatro, live electronics, a cura di Antonio Gatti, e suggestioni sensoriali.

Scritto dalla stessa Chiara Buratti insieme a Giannino Balbis, “Quattro donne” è un viaggio emozionante ispirato a “Four Women” di Nina Simone, brano che nel 1967 ritraeva quattro figure femminili afroamericane segnate dalla vita quotidiana.

Lo spettacolo porta in scena quattro donne, tutte interpretate da Chiara Buratti, accomunate da una sensibilità fuori dal comune, mescolando momenti di riflessione, commozione e ironia. A condurre la narrazione è un angelo-messaggero, interpretato da Tommaso Massimo Rotella, che firma anche la regia dello spettacolo. Il suo compito è invitare le protagoniste a raccontare le loro storie, con la possibilità che una sola di loro possa tornare sulla Terra.

Le quattro figure femminili sono Pannonica de Koenigswarter, mecenate del jazz e figura chiave per Thelonious Monke l’intera musica jazz; Maryam Mirzakhani, brillante matematica iraniana, prima donna a vincere la Medaglia Fields; Suzanne Lenglen, tennista francese rivoluzionaria, icona dello sport e della moda; e, infine, una misteriosa portiera di un motel, simbolo di chi, pur non avendo lasciato un segno nella storia, conserva la certezza di poterlo fare.

Nel corso dello spettacolo, la somma delle loro storie fa emergere una quinta figura: una donna universale, forte e fragile, unica e non replicabile. Nel finale, sempre diverso, sarà il pubblico a decidere quale donna far tornare sulla Terra. Tutte le donne presenti allo spettacolo saranno inoltre omaggiate con un bouquet di fiori offerto da B & B s.r.l.

«Ogni donna ha una storia che merita di essere raccontata. Io ne ho scelte quattro che potrebbero essere interpretate ovunque, in una strada, su un prato, da una finestra – racconta Chiara Buratti – Farlo dal palco dell’Ariston, però, ha un sapore diverso. Lì sono salite così tante donne eccezionali e rivoluzionarie che io, con le mie storie, non posso far altro che provare a essere il loro prolungamento».

La cura dei dettagli estetici di “Quattro donne” è affidata ad Alessandra Maregatti, che firma i costumi, e a Doria1905, che si è occupata dei copricapi. “Quattro donne” è anche un progetto sinestetico, grazie alla collaborazione con Hilde Soliani, artista del gusto e dell’olfatto, che ha realizzato quattro profumi ad hoc, ispirati alle personalità delle quattro protagoniste.

Chiara Buratti è attrice, conduttrice e giornalista. Vanta un percorso artistico che spazia dal teatro al cinema, fino alla televisione. Dal 2015 porta in scena il monologo “L’ultimo giorno di sole”, scritto da Giorgio Faletti, e ha inoltre collaborato con il Teatro Regio di Torino come narratrice per diverse opere. In televisione è un volto noto di Rai Scuola.

Lo spettacolo sarà ulteriormente arricchito dalla mostra fotografica interattiva “PICTURES OF YOU – On the road”, un progetto di Henry Ruggeri e Rebel House, con la collaborazione di Chiara Buratti. Attraverso l’app Notaway®️, ogni immagine prende vita: inquadrando con il proprio smartphone le fotografie realizzate da Henry Ruggeri ad alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale internazionale, i visitatori potranno accedere a contenuti video esclusivi realizzati appositamente dal giornalista e scrittore Massimo Cotto, tra le voci più autorevoli del giornalismo musicale italiano, scomparso nel 2024.

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