Cherasco / Il 6 settembre a Scomod* Antonella Germini parla delle parole fanno scuola

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CHERASCO Domenica 6 settembre, alle 17.30 nella chiesa di San Gregorio a Cherasco, sarà Antonella Germini, dirigente dell’istituto di istruzione superiore Umberto I di Alba e da maggio presidente della Rete nazionale degli istituti agrari (Renisa), a chiudere gli appuntamenti di Scomod* festival del pensiero libero.

Il titolo dell’incontro “Non sono un signor*. Il linguaggio come veicolo di svalutazione e discriminazione di genere a scuola”, introduce un tema che riguarda da vicino il mondo dell’istruzione e il modo in cui le parole contribuiscono a costruire relazioni, ruoli e identità. A moderare il confronto sarà Adonella Fiorito, presidente dell’associazione Mai + sole.

L’idea da cui parte l’incontro è che, soprattutto a scuola, le parole non siano mai del tutto neutre. Anche espressioni che possono sembrare consuete o rispettose, come signorina o signorino, possono contenere una classificazione o attribuire ruoli e aspettative legati al genere. Per chi vive quotidianamente la scuola, la scelta delle parole diventa quindi anche una questione di responsabilità: il linguaggio può contribuire a creare un ambiente nel quale ciascuno si senta riconosciuto e rispettato oppure, al contrario, alimentare stereotipi e forme di svalutazione.

Germini arriva a questo appuntamento con un percorso professionale articolato, nel quale tecnologia, formazione e scuola si sono intrecciate per oltre vent’anni. Laureata in scienze dell’informazione a Torino, ha lavorato come docente di informatica, formatrice Ict e libera professionista nel settore tecnologico. Dal 2016 dirige l’Umberto I di Alba, la storica Scuola enologica, accompagnandolo in un percorso di innovazione e rafforzando i rapporti dell’istituto con il territorio e con il mondo produttivo.

Un’esperienza che dallo scorso maggio si è ulteriormente ampliata con la presidenza nazionale della Renisa, affidatale al termine del XVII congresso della rete, svoltosi proprio ad Alba. Un incarico che la porta a confrontarsi con le sfide che attendono gli istituti agrari italiani, dalla sostenibilità all’innovazione tecnologica, dalle competenze digitali e green al rapporto tra scuola, imprese e territorio. Sotto la sua direzione l’Umberto I ha ottenuto riconoscimenti anche sul fronte enologico, tra cui i premi conquistati al Vinitaly 2026 con vini realizzati dagli studenti.

Accanto alla scuola e alla professione c’è poi un impegno che Germini porta avanti sul terreno del volontariato. È soccorritrice 118 e componente dell’unità cinofila della Protezione civile, esperienze che completano il profilo di una dirigente abituata a muoversi tra formazione, innovazione e responsabilità sociale.

Sarà dunque un incontro che, partendo da una riflessione apparentemente linguistica, punta a interrogarsi su questioni più ampie: il modo in cui la scuola riconosce le persone, il peso degli stereotipi e la responsabilità di chi educa anche attraverso le parole.

L’appuntamento è a ingresso libero con offerta e il ricavato sarà devoluto all’associazione Mai + sole di Savigliano.

Marco Fiorini

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