È morto Enzo Bianchi, il monaco fondatore della comunità di Bose

Aveva 83 anni, saggista e biblista, ha educato intere generazioni

LUTTO – È morto martedì 1° settembre all’ospedale Molinette di Torino, Enzo Bianchi, tra i principali fondatori della comunità monastica di Bose nata nel 1965 nel Biellese. Aveva 83 anni e da tempo aveva ridotto la sua attività pubblica a causa dei problemi di salute.

Monaco, prolifico saggista, esperto di biblismo, fondatore delle Edizioni Qiqajon, Bianchi aveva lasciato la guida della Comunità monastica di cui era priore nel 2017. Da allora si era progressivamente ritirato anche a causa di problemi di salute.

Nato nel 1943 a Castel Boglione, nell’Astigiano, è stato un punto di riferimento spirituale per intere generazioni

Figura forte del post Concilio Vaticano II, riconosciuto uomo di preghiera e di pace, Bianchi era comparso l’ultima volta sulla scena pubblica nel maggio scorso quando a Torino aveva presentato un volume di padre Antonio Spadaro, segretario del dicastero della cultura vaticano ed ex direttore di Civiltà cattolica.

Negli ultimi tempi aveva trattato, tra gli altri, il tema della Messa con il rito antico, dibattendo con altri teologi e storici di Chiesa sempre mantenendo posizioni in difesa del Concilio e delle sue riforme.

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Nel 2017 aveva molto sofferto per il contrasto nato con papa Francesco che voleva un cambio fisiologico alla guida della Comunità per evitare quelle che secondo il Papa argentino erano delle eccessive concentrazioni di potere. Dopo un lungo tira e molla aveva infine deciso di obbedire al Pontefice e aveva poi fondato una nuova comunità la Casa di Madia, rimanendo un punto di riferimento della Chiesa progressista con numerosi interventi
sui media.

Nel 2024 era stato ospite del centro culturale San Paolo ad Alba e Gazzetta d’Alba lo aveva intervistato per presentare ai suoi lettori quell’incontro: quell’articolo si può leggere qui. In precedenza Enzo Bianchi era stato spesso ad Alba per incontri e conferenze anche in virtù dell’intensa collaborazione editoriale e giornalistica con la San Paolo che, in questo periodo, sta ripubblicando i suoi libri.

Poche settimane fa aveva parlato sui social della sua presenza ai funerali di don Mazzi: «Alla celebrazione in sant’Ambrogio per don Antonio Mazzi ho partecipato con profondo dolore. Un amico vero non c’è più qui in terra ma c’è un santo che dal cielo ci accompagna pregando per noi».

Le date delle esequie

Mercoledì 2 settembre: camera ardente nella comunità monastica Casa della madia, strada Camadio 1, Albiano d’Ivrea.
Mercoledì 2 settembre, ore 21: Rosario celebrato nella chiesa parrocchiale di Castel Boglione (Asti)
Giovedì 3 settembre, ore 16.30; funerale nella chiesa parrocchiale di Castel Boglione (Asti)

La scomparsa di Enzo Bianchi / Il ricordo del gruppo editoriale San Paolo: «Monaco sempre attento all’uomo contemporaneo, lascia un’impronta indelebile»

Il gruppo editoriale San Paolo ricorda con profonda gratitudine e sincero affetto la figura di fratel Enzo Bianchi, scomparso oggi all’età di 83 anni. Il monaco, fine e appassionato biblista, ha collaborato per decenni come autore di numerosi saggi e firma di diverse testate, fra cui Famiglia CristianaJesus e Vita Pastorale. Intellettuale capace di dialogare con la cultura laica, credente e convinto sostenitore del Concilio Vaticano II e del dialogo tra confessioni cristiane e tra le religioni, non sempre è stato capito e apprezzato, come tutti gli uomini che guardano lontano e che per questo risultano sovente profeti inascoltati.

Dice don Stefano Stimamiglio direttore di Famiglia Cristiana e Amministratore Delegato del Gruppo Editoriale San Paolo: «Fratel Enzo Bianchi è stato fin dagli anni Novanta un prezioso collaboratore del nostro Gruppo Editoriale. Ha proposto una riflessione costantemente nutrita dalla Scrittura e attenta alle domande dell’uomo contemporaneo. Uomo e monaco libero, ha testimoniato e insegnato alla Chiesa che l’incontro con Gesù Cristo non limita l’uomo, ma lo libera, aprendolo alla piena realizzazione di sé, alla fraternità e all’incontro con l’altro. Il Gruppo Editoriale San Paolo ricorda con gratitudine il lungo e fecondo contributo di fratel Enzo alla comprensione e alla comunicazione del Vangelo e la passione con cui ha accompagnato per tanti anni i suoi lettori».

Aggiunge don Simone Bruno, direttore editoriale delle Edizioni San Paolo: «Fratel Enzo Bianchi ci lascia in eredità una “impronta” indelebile, caratterizzata da un connubio rigoroso e vitale: fedeltà appassionata al messaggio evangelico e capacità coraggiosa di traduzione dello stesso nella cultura contemporanea. La sua brillante intelligenza spirituale lo ha portato a vivere e a proporre in modo innovativo l’esperienza monastica cristiana, ad accogliere tante sorelle e fratelli da tutto il mondo e ad aprire territori di dialogo originali con chiunque sentisse il bisogno della ricerca della Verità. Viene a mancare una figura unica, potente, che ha segnato inevitabilmente una delle epoche più complesse della storia dell’umanità».

Proprio in questo periodo le Edizioni San Paolo stanno riproponendo le sue migliori pubblicazioni nell’inedita Biblioteca Enzo Bianchi: il 9 di settembre uscirà in libreria “Presbiteri per la Chiesa di oggi” dove, con passione e lucidità, viene analizzata la figura del sacerdote, dal celibato alle celebrazioni. L’opera arriva dopo la prima uscita di successo Il corvo di Elia (2026).

Tra le altre numerose pubblicazioni con le Edizioni San Paolo si ricordano anche L’arte di scegliere (2018), Una lotta per la vita (Biblioteca Universale Cristiana, 2024); L’arte della preghiera (2024), Il tempo e la fede (2025).

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