ROMA – È il giorno dell’ultimo saluto a Emma Bonino. Oggi, martedì 15 settembre, alle 12.30, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio si svolgono i funerali di Stato in forma laica della storica leader radicale, nata a Bra il 9 marzo 1948 e morta venerdì 11 settembre a Roma all’età di 78 anni.
Alla commemorazione ufficiale prendono parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La cerimonia è trasmessa in diretta dalla Rai e può essere seguita anche dal maxischermo allestito in piazza del Campidoglio.
Anche Bra rende omaggio alla sua concittadina: una delegazione della città partecipa alla cerimonia a Roma, mentre le bandiere sugli edifici comunali sono esposte a mezz’asta. Della delegazione fa parte anche l’ex sindaca Bruna Sibille, legata a Emma Bonino da uno stretto rapporto di amicizia. L’Amministrazione comunale ha inoltre invitato cittadini, organizzazioni e attività private a manifestare il proprio cordoglio in concomitanza con le esequie.
L’ULTIMO SALUTO – ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO
Mentre è in arrivo il corteo del Presidente della Repubblica, Mattarella, già presenti nella protomoteca del Campidoglio, davanti al feretro di Emma Bonini, molti rappresentati della politica nazionale, tra cui Enrico Letta, Pier Ferdinando Casini, Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte, Massimo D’Alema, Mario Monti, Matteo Renzi e Romano Prodi.
Dopo l’arrivo di Sergio Mattarella e della Premier Giorgia Meloni, con Ignazio La Russa, la cerimonia ha avuto inizio con un lungo applauso.
Ad aprire la cerimonia, le parole di Carla Taibi, assistente storica di Emma Bonino e Filomena Gallo segretaria associazione Luca Coscioni, entrambe scelte dalla famiglia Bonino per rendere un ricordo della figura della Bonino, ripercorrendo tutta la sua storia, la sua vita e tutte le battaglie portate avanti e spesso, fortunatamente vinte, dalla donna e dalla politica. Racconti spesso interrotti dall’applauso della sala.
A seguire l’intervento di Riccardo Maggi di +Europa e successivamente Benedetto Della Vedova deputato di +Europa, che ha sottolineato l’impegno europeista della Bonino. Entrambi ne hanno tracciato il ricordo politico.
In seguito è intervenuto l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha ricordato come, durante il suo Governo, pur non avendo sempre condiviso le stesse vedute con Emma Bonino, da lui nominata all’epoca ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee, “la battaglia per deboli e indifesi è stato un insegnamento per tutti noi”. Prodi ha voluto ricordare e sottolineare le parole della Bonino: “Se la democrazia non cambia la vita dei cittadini, i cittadini abbandonano la democrazia” e ha poi aggiunto, “come sta avvenendo”.
Dopo Romano Prodi, un altro ex premier, Enrico Letta, che ebbe la Bonino come Ministro degli Esteri durante il suo Governo. Anche lui ha tracciato il ricordo politico di Emma Bonino, terminando il suo intervento con queste parole: “Grazie Emma per averci insegnato che non ci si ferma davanti agli ostacoli, grazie per esserci stata, grazie per esserci ancora”.
Alla fine della cerimonia, Carla Taibi ha voluto salutare e ringraziare tutti i presenti, poi le massime cariche dello Stato, assieme al Sindaco di Roma Gualtieri, hanno accompagnato assieme ai famigliari il feretro di Emma Bonino fuori dalla Protomoteca del Campidoglio.
Come già scritto nei precedenti articoli, dopo la cremazione, le ceneri di Emma Bonino verranno portati nel cimitero monumentale di Bra.
L’OMAGGIO ALLA CAMERA ARDENTE – Nei giorni precedenti ai funerali, cittadini, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della politica italiana hanno reso omaggio a Emma Bonino nella camera ardente allestita nella Protomoteca, con il feretro avvolto nella bandiera dell’Unione europea.
Tra le numerose personalità arrivate in Campidoglio ci sono stati i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, Massimo D’Alema, Luciano Violante, Renato Brunetta, Maurizio Lupi e Bobo Craxi, insieme a esponenti radicali e di +Europa.
L’omaggio è arrivato anche dalla Spagna: l’ambasciatore Miguel Fernández-Palacios ha consegnato alla famiglia un messaggio di cordoglio dei reali Felipe e Letizia, che hanno ricordato Bonino come «una figura di riferimento nella lotta per la dignità della persona».
Redazione
