Maurizio Rasero ha scelto la città e lascia la presidenza della Banca di Asti

Il primo cittadino di Asti ha annunciato le dimissioni dall'incarico alla guida dell'istituto di credito, spiegando di voler dedicare tutte le energie al mandato amministrativo

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Maurizio Rasero - foto Barbara Guazzone

ASTI – Maurizio Rasero si è dimesso dalla presidenza della Banca di Asti. La decisione è stata annunciata dal primo cittadino di Asti, che ha spiegato di aver scelto di concentrarsi esclusivamente sull’amministrazione della città fino alla conclusione del mandato, previsto nel 2027. La notizia arriva a pochi mesi dalla sua nomina alla guida dell’istituto di credito e chiude una fase segnata da polemiche e discussioni sull’opportunità di ricoprire contemporaneamente i due incarichi e a quattro giorni dalla scadenza della procedura di verifica, da parte di Bankitalia, dei requisiti professionali dei nuovi vertici di piazza della Libertà. Le dimissioni dovranno essere ratificate nel Consiglio d’amministrazione di giovedì 17 settembre.

Maurizio Rasero ha motivato la scelta affermando di aver «scelto la città», rinunciando così alla presidenza della banca per evitare che il doppio ruolo continuasse ad alimentare il dibattito politico e istituzionale. Ora si apre la partita per la successione ai vertici della Banca di Asti, con il Consiglio d’amministrazione chiamato ad avviare l’iter per la nomina del nuovo presidente: tra gli altri si fail nome di Maria Teresa Armosino, attuale consigliere d’amministrazione della Banca, con un passato da sottosegretario al ministero dell’Economia e Finanza tra il 2006 e il 2008. Intanto, la presidenza della Banca di Asti dovrebbe passare all’attuale vicepresidente, il commercialista biellese Gabriele Mello Rella.

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