Imbrattata la struttura della Misericordia santa Chiara di Alba. L’amarezza dei volontari

Conclude il presidente Bruno Rustichelli: «Noi ci rimboccheremo le maniche, puliremo tutto e torneremo a fare quello che sappiamo fare meglio: dedicare il nostro tempo agli altri».

Imbrattata la struttura della Misericordia santa Chiara di Alba. L’amarezza dei volontari
©Facebook

di Elisa Rossanino

ALBA «Un “grazie” davvero sentito all’autore di questo gesto», si apre così il post pubblicato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook della Misericordia santa Chiara.

«È difficile parlarne, un’amara sorpresa che ho scoperto la mattina di giovedì. Presumo che la scritta sia stata fatta nelle notti precedenti. Il deposito è vicino alla Croce rossa, nei pressi del parcheggio della Ferrero ed è una zona priva di videosorveglianza. Sarà difficile risalire ai responsabili, ma è un gesto che ha lasciato tanta amarezza», spiega il presidente Bruno Rustichelli.

La riflessione condivisa sui social esprime bene lo stato d’animo del gruppo: «Ci domandiamo quale messaggio si pensi di trasmettere imbrattando una struttura utilizzata da volontari che dedicano gratuitamente tempo, energie e risorse al servizio della comunità e della popolazione. Il nostro tempo preferiremmo impiegarlo per preparare i mezzi, fare manutenzione ed essere pronti quando qualcuno ha bisogno di noi, piuttosto che per ripulire ciò che altri hanno deciso di sporcare. Quindi sì, grazie. Grazie per averci ricordato che, oltre alle emergenze, dobbiamo occuparci anche della maleducazione e del rispetto per il bene comune».

La scritta effettuata restando dietro alla cancellata è stata fatta con una bomboletta spray di colore nero. «Ci stiamo organizzando per ripulire il tendone, ma rimuovere la vernice non sarà semplice. Vorremmo evitare di fare ulteriori danni», aggiunge Rustichelli.

Conclude il presidente: «Noi ci rimboccheremo le maniche, puliremo tutto e torneremo a fare quello che sappiamo fare meglio: dedicare il nostro tempo agli altri. Perché c’è chi lascia scritte con una bomboletta e chi, invece, cerca di lasciare qualcosa di buono alla propria comunità. Noi scegliamo la seconda».  

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