SOMMARIVA PERNO «La decisione improvvisa di Allison transmission di trasferire a Rivoli l’intera produzione e i 180 lavoratori dello stabilimento Dana-Graziano di Sommariva Perno è del tutto inaccettabile e smentisce gli impegni presi fino a pochi mesi fa. Si tratta di una scelta che nei fatti equivale a un licenziamento mascherato per decine di famiglie, considerando l’impatto economico e logistico di uno spostamento quotidiano di oltre 100 chilometri, che penalizza in particolare donne e contratti part-time». Lo dichiara il Senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione attività produttive di Palazzo Madama, che ha depositato un’interrogazione al Senato con la richiesta di un tavolo di crisi urgente al Ministero delle imprese e del made in Italy.
Stamattina il senatore cuneese si è recato a Sommariva Perno in occasione del presidio dei sindacati. Eramo presenti anche il sindaco di Sommariva Perno Stefano Rosso, il consigliere regionale Daniele Sobrero e i primi cittadini dei Comuni di Sommariva del Bosco, Ceresole, Baldissero e Montaldo Roero. «Sono stato al presidio ai cancelli dello stabilimento per esprimere vicinanza e pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori in sciopero contro questa decisione unilaterale. Raccolgo con forza l’allarme lanciato dal sindaco Rosso e la giusta mobilitazione delle sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, che hanno proclamato otto ore di sciopero. Ricordo che lo scorso marzo, proprio nei tavoli tenuti al Ministero, la nuova proprietà statunitense Allison aveva garantito il mantenimento dei presidi territoriali e la tutela occupazionale. Questo voltafaccia improvviso è grave e incomprensibile», ha affermato Bergesio.
«Ho chiesto l’intervento del Governo affinché si faccia promotore dell’immediata convocazione di un tavolo di crisi urgente, come richiesto anche dai sindacati, per spingere l’azienda a ritirare il trasferimento coatto e a verificare le reali intenzioni del gruppo rispetto a tutti gli impianti italiani, compreso quello di Cervere. Esprimo la mia totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in sciopero per difendere il proprio posto di lavoro e alla rappresentanza sindacale. Non accettiamo che queste decisioni vengano prese unilateralmente senza una condivisione. La Granda non può e non deve essere impoverita», conclude Bergesio.
comunicato stampa
