BAROLO/BANGKOK – Una bottiglia di Barolo del 1945 ha attraversato migliaia di chilometri per diventare il simbolo di un legame tra Piemonte e Thailandia. È l’omaggio scelto dalla famiglia Abbona, proprietaria di Marchesi di Barolo, in occasione della visita del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel Paese asiatico, durante l’incontro con la famiglia reale thailandese e con J.S. Uberoi, fondatore e presidente del Bangkok international festival of dance and music. La scelta è ricaduta su una delle annate più preziose custodite nelle antiche cantine di Marchesi di Barolo. Il 1945 non è casuale: è l’anno di nascita di Uberoi, protagonista della vita culturale thailandese e ideatore del festival che, da oltre vent’anni, porta a Bangkok grandi nomi della danza e della musica internazionale.

Per la famiglia Abbona, questa bottiglia rappresenta molto più di un vino raro: «È memoria, è il racconto di un territorio e di un sapere tramandato da generazioni», spiegano, sottolineando il valore simbolico di un dono che unisce cultura, amicizia e passione per il Barolo. La collezione storica di Marchesi di Barolo custodisce annate rare, testimonianza della straordinaria capacità di evoluzione di uno dei vini simbolo delle Langhe. Un patrimonio che affonda le radici nell’Ottocento e che la famiglia Abbona, dal 1929 e oggi alla sesta generazione, continua a preservare. Il rapporto con la Thailandia è ormai consolidato: Marchesi di Barolo è presente sul mercato thailandese da oltre vent’anni, dove ha costruito una collaborazione importante, contribuendo a diffondere la cultura del vino italiano in un Paese sempre più attento all’enogastronomia e alle eccellenze del Piemonte. Così, quella bottiglia del 1945 diventa il simbolo di un dialogo che va oltre il vino: un incontro tra la Langa e la Thailandia, nel segno della tradizione, della cultura e dell’identità italiana.
