Bra: musiche, parole e danza per il “Traguardo della fraternità”

Al Polifunzionale Arpino si è concluso il percorso braidese del Giro d’Italia per la Pace

Bra: musiche, parole e danza per il “Traguardo della fraternità”

di Marco Fiorini

BRA – Musica, canto, danza e teatro per parlare di pace e fraternità. È stato questo il filo conduttore della serata “Il traguardo della fraternità. Musiche e parole di pace”, che lunedì 28 settembre ha concluso al Polifunzionale Giovanni Arpino il percorso braidese del Giro d’Italia per la Pace, accompagnato in città dalla Lampada della Pace di Assisi.

Un caleidoscopio di pensieri, riflessioni e arte, che ha coinvolto ed emozionato il folto pubblico presente in sala.

Ad aprire la serata, sotto la sapiente regia artistica di Cristina Surace, ballerina titolare del gruppo di danza cheraschese “DanzArte”, e con la conduzione di Valter Manzone, è stata Marina Isu, consigliera comunale con delega alla Pace, alla Scuola di Pace, alla Città della Fraternità e ad altre materie, tra cui educazione alla cittadinanza, pari opportunità e cooperazione internazionale. Nel suo intervento ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione della tappa braidese e le tante realtà cittadine che, con la loro partecipazione, hanno reso possibile il percorso.

Una serata costruita proprio sulla partecipazione e sulla pluralità dei linguaggi, con protagonisti Oscar Barile, il Piccolo Teatro di Bra, il coro della scuola primaria “Gioetti”, un trio del Civico Istituto Musicale “Adolfo Gandino”, il coro di Cecilia Lucci, la scuola di danza di Cristina Surace, gli Spaccatimpani di Jerry Novi e il prestigiatore “Arcobaleno”, al secolo Spirito Oderda.

Il titolo dell’appuntamento, “Il traguardo della fraternità”, richiamava direttamente il significato del percorso che nei giorni precedenti aveva coinvolto la città. Il 24 settembre Bra aveva infatti accolto la tappa del Giro d’Italia per la Pace con una grande marcia alla quale avevano partecipato circa 1.200 studenti, accompagnati da insegnanti, volontari e associazioni.

Al termine del corteo, in piazza Giolitti, era stato srotolato il grande Tappeto della pace, realizzato unendo le lenzuola preparate dalle scuole e dalle associazioni cittadine. In quella stessa occasione era arrivata a Bra la Lampada della Pace.

Quei momenti sono stati ricordati anche durante la serata all’Arpino, quasi a ricomporre il filo di un’iniziativa che ha portato il tema della pace dalle strade della città al palcoscenico.

Il sindaco Gianni Fogliato ha acceso la lampada all’inizio e l’ha spenta “materialmente ma non nelle intenzioni e nei cuori dei presenti” al termine della serata.

A chiudere l’appuntamento è stata Daniela Brizio, del Piccolo Teatro di Bra, che ha affidato alla parola la conclusione della serata con la sua magistrale recitazione di un monologo tratto da un testo sulla follia della guerra dell’attrice Lella Costa.

Una serata varia e di grande spessore che ha concluso ufficialmente e degnamente questo bellissimo e riuscitissimo percorso della tappa braidese del Giro d’Italia per la Pace.

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