Farigliano: torna “Ghita!”, la festa dei giochi antichi

Domenica 11 ottobre giochi, incontri e tradizioni con gruppi da tutto il Nord Italia

Farigliano: torna “Ghita!”, la festa dei giochi antichi

FARIGLIANO – Farigliano si prepara a ritornare capitale dei giochi tradizionali con la quarta edizione di “Ghita!”, manifestazione organizzata dal Comune di Farigliano, in collaborazione con la Biblioteca Civica e l’Associazione “Birilli di Farigliano – Gioco delle bije”.

Un nome che racchiude in sé lo spirito stesso dell’evento: “Ghita!” è infatti l’espressione dialettale usata durante il gioco a Farigliano per dire “basta, alt, tregua”, interrompere momentaneamente la sfida, riprendere fiato e poi ricominciare. Così “Ghita!” vuole offrire a tutti, grandi e piccini, una domenica per staccare la mente da schermi e computer, concentrandosi sul gioco all’aria aperta.

«L’obiettivo della manifestazione – spiegano gli organizzatori – è quello di contribuire a conservare e diffondere il gioco tradizionale come risorsa integrante dello sviluppo culturale, con particolare attenzione all’area del basso Piemonte. In un’ottica più ampia, componente significativa del progetto è il coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio attraverso la costituzione di tavoli territoriali. L’edizione 2026 proporrà inoltre un’intera giornata dedicata alla riflessione e al confronto sul tema del gioco tradizionale, con la finalità di salvaguardare e rivalutare questo immenso patrimonio vivente».

L’evento si svolgerà domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 18, in piazza Vittorio Emanuele II, dove sarà possibile conoscere e provare le attività ludiche di gruppi provenienti da tutto il Nord Italia: le Bije – Birilli di Farigliano, il Ciliu-Lippa dell’Associazione Palio delle Borgate di Garessio, il Cornhole dell’AIC – Associazione Italiana Cornhole di Mombarcaro, i giochi da tavolo proposti dagli Animatori dell’Oratorio di Farigliano, il Matau Maui della Biblioteca Civica Nicola e Beppe Milano di Farigliano, la Moura (Morra) della Compagnì Valdotena Djouà de la Moura della Valle d’Aosta, il Pirlì della Cooperativa Sociale L’Innesto Onlus di Gaverina Terme, in Lombardia, le Figurine del gruppo spontaneo “Ribote” di Farigliano, la Trottola dei Trottolai di Roccavignale, il Gioco delle Noci della Pro Loco Monterosso al Mare, la Carrera Saracina del Comune di Garessio e le Bocce Quadre di Mondovì.

Oltre ai giochi tradizionali, sono in programma momenti di confronto sul ruolo educativo del gioco, sulle funzioni sociali delle pratiche culturali e sul rapporto tra comunità e territorio.

Dalle 10 prenderà il via anche lo spazio incontri. Giancarlo Tavella, presidente dell’Associazione Birilli di Farigliano, e Diego Caloi, presidente dell’Associazione Giochi Antichi (A.G.A.) e responsabile dell’Area educazione dell’associazione, racconteranno il valore formativo dei giochi di strada.

A seguire, Davide Porporato, docente di Etnologia all’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, e Giorgio Caviglia, giornalista e scrittore, con particolare riferimento alla pallapugno, apriranno una riflessione sulla necessità di mettere in luce ed esplorare le funzioni sociali di pratiche culturali in passato marginalizzate o considerate “patrimonio minore delle culture popolari”, ma centrali nella vita di molte comunità.

Daniela Bianco, consigliere dell’ATL del Cuneese, e Damiano Chiarini, presidente dell’Associazione Oltrefossa di Casalmaggiore, illustreranno invece le strategie per promuovere l’integrazione del patrimonio vivente in esperienze di turismo sostenibile.

Il talk vedrà inoltre la partecipazione di Valentina Zingari, antropologa culturale e facilitatrice accreditata UNESCO, e di Roberto Passone, dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che presenteranno due esperienze UNESCO: i “Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” e “Tocatì, un programma condiviso per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali”.

In chiusura, Davi Arneodo, musicista de “Li Toubaires di Coumboscuro”, sottolineerà l’importanza di preservare e documentare riti, storie, costumi e musiche. Un impegno che trova concreta espressione nel lavoro del Coumboscuro Centre Prouvençal, che mantiene viva la tradizione di una piccola comunità di appena 40 abitanti nella Valle Grana.

Dalle 10 alle 18, sempre in piazza Vittorio Emanuele II, sarà inoltre visitabile la mostra fotografica “Birilli, femminile, plurale”, dedicata al gioco dei birilli e alla tradizione fariglianese. Le immagini raccontano il rinnovarsi del gioco nel corso degli anni attraverso i costumi, gli atteggiamenti e l’età delle giocatrici, dagli scatti più datati degli anni Cinquanta fino all’ultimo torneo dell’agosto 2026.

Una memoria fatta di volti e tradizioni, da quando il gioco si svolgeva improvvisato sulla piazza o nei vicoli del paese fino alla competizione organizzata, mantenendo intatto il legame con la comunità femminile fariglianese.

Ad arricchire la giornata ci saranno alcuni eventi speciali: la Corale “Gat Russ”, con musiche tradizionali del Piemonte, la Salita al Ciuchè, sulla cima della torre civica per ammirare il panorama, e “Giochi in strada – Cibo in strada”.

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba