dall’inviata Serena Corradi
ALBA – La mobilitazione degli studenti è arrivata anche ad Alba, com’era nell’aria da alcuni giorni. Questa mattina, 23 ottobre, un gruppo piuttosto numeroso di ragazzi e ragazze si è ritrovato all’esterno del Da Vinci con striscioni e megafono.
Sono giovanissimi delle superiori, che si sono uniti in maniera spontanea per denunciare questioni più generali che riguardano il mondo della scuola – la mancanza di fondi e di investimenti nell’istruzione da parte dello Stato – a questioni più locali e specifiche. Per il Da Vinci, per esempio, si denunciano i problemi strutturali all’edificio e la mancanza di spazi adeguati.
Insieme a loro, il collettivo di giovani Cohiba Esplendidos.
Ci ha spiegato un attivista: «Le motivazioni sono diverse, come la mancanza di fondi alla scuola, che si riflettono poi in carenza a di servizi essenziali, ma anche la disorganizzazione generale. Più che altro i tagli all’istruzione su Alba si fanno sentire molto in questa scuola, il Da Vinci, che si trova in un edificio fatiscente. È da più di tre anni che gli studenti hanno fatto emergere le problematiche e la scuola si trova nelle stesse condizioni».
Aggiunge un altro ragazzo: «Queste questioni sono la conseguenza di una serie di politiche che non mettono mai al primo posto gli studenti; sono la conseguenza di un riarmo inutile, costosissimo, che impedisce che il denaro pubblico venga investito nella comunità. Alla luce di quello che sta accadendo in tutta Europa, è fondamentale che anche qui, in provincia, si faccia sentire la nostra voce».
Presenti anche Polizia e Carabinieri.
Ci si prepara per il 30 ottobre
La manifestazione è terminata attorno alle 10. L’appuntamento è per il 30 ottobre, quando gli studenti scenderanno di nuovo in piazza ad Alba.
A proposito del picchetto fuori dal Da Vinci, sui loro canali social i rappresentanti d’istituto hanno precisato che la scuola non è in alcun modo coinvolta nell’organizzazione, «ma che è un’iniziativa a titolo personale di tre studenti». E aggiungono: «La rappresentanza sta già lavorando a spazi di confronto e collettività reali, strutturati e concreti all’interno della nostra scuola, in collaborazione con i collettivi e redazioni di Alba. La vera partecipazione si costruisce con il dialogo e la responsabilità quotidiana».

![IN DIRETTA La protesta degli studenti arriva al Da Vinci di Alba: «Anche qui vogliamo fare sentire la nostra voce» [foto e video] 3](https://www.gazzettadalba.it/wp-content/uploads/cache/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-23-at-08_52_28/3524277139.jpeg)
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