di Beppe Malò
ALBA – Il prossimo Consiglio comunale, convocato per domani giovedì 29 ottobre, discuterà l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Alba città per vivere Fabio Tripaldi per sensibilizzare la popolazione nei confronti dei rischi d’intossicazione da monossido di carbonio.
«L’ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza, prende le mosse dalla notte tra l’11 e il 12 gennaio quando Paolo Foglino e il figlio Francesco persero la vita a causa del malfunzionamento della caldaia a gas che si trovava all’interno della loro abitazione di Guarene. Dobbiamo fare in modo che quella tragedia ci insegni qualcosa anche nella misura in cui ogni anno in Italia si registrano dai 350 ai 600 decessi dovuti a questo gas incolore, inodore, insapore e 6mila accessi in ospedale e camera iperbarica in caso di intossicazione non mortale», ha spiegato Tripaldi durante la quarta Commissione di venerdì scorso.
Il documento, a cui hanno aderito anche i gruppi della minoranza consiliare, sviluppa il tema della salute e quello della transizione verso l’alimentazione solo elettrica all’interno delle abitazioni a partire da fonti rinnovabili.
«Ha una duplice valenza: quella di tutela della salute pubblica insieme con il tema del progressivo abbandono dell’utilizzo dei combustibili fossili. In particolare è giusto sensibilizzare la popolazione suggerendo l’acquisto di rilevatori ambientali di monossido di carbonio: con una modica spesa, tra i 10 e i 30 euro, si può dotare ogni abitazione di uno strumento salvavita. È una battaglia di civiltà che condividiamo con il Comune di Guarene, dove abitavano Francesco e Paolo, e con il Comune di Parabita, nell’entroterra salentino, dove oggi vive la vedova di Paolo».
L’ordine del giorno sarà inoltre condiviso con il Consiglio provinciale e con i parlamentari locali per fare in modo che possa essere poi approvato da tutti i Comuni italiani.

