​Bra celebra le Penne nere: inaugurata l’area verde dedicata agli Alpini impegnati nelle missioni di pace

​Bra celebra le Penne nere: inaugurata l'area verde dedicata agli Alpini impegnati nelle missioni di pace 2

di Lino Ferrero

​BRA – Un ponte ideale tra la memoria storica della città e i valori della solidarietà internazionale è stato aperto nella giornata di oggi, sabato 31 ottobre, quando Bra ha celebrato l’inaugurazione dell’area verde dedicata agli Alpini impegnati nelle missioni di pace nel mondo: un momento di forte commozione e partecipazione che ha riunito cittadinanza, penne nere e numerose autorità civili e militari.

​L’iniziativa, promossa dal gruppo Ana di Bra con il pieno sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Fogliato, restituisce un valore profondo a un luogo simbolo della storia cittadina. L’area verde in via Madonna dei fiori e i vicini campi sportivi sorgono su quella che un tempo era la piazza d’armi del compendio militare braidese (comprendente le caserme Trevisan, Pellizzari, Cavalli e Gualla). Qui, a partire dagli anni ’50 con il Battaglione addestramento reclute della brigata Taurinese, oltre 100mila giovani provenienti da tutta Italia hanno mosso i primi passi del loro servizio di leva.

​Tra storia locale e memoria nazionale

​La cerimonia è stata l’occasione per ripercorrere il profondo legame indissolubile tra Bra e il corpo degli Alpini che nel 1872 muoveva i suoi primi passi a Napoli per volontà di re Vittorio Emanuele II, e proprio a Bra, il 1° novembre 1882, nasceva il 2° reggimento Alpini, in seguito trasferito a Cuneo.

​Particolarmente apprezzato dai presenti è stato il nuovo murale celebrativo realizzato per l’occasione dalla socia Francesca Semeraro, che arricchisce visivamente il parco ricordando lo spirito alpino.

​Esempi positivi per le nuove generazioni

​Nonostante la fine della leva obbligatoria e il fisiologico invecchiamento dei soci — che oggi a Bra sono circa 320 tra Alpini e aggregati — il gruppo continua a guardare al futuro. L’obiettivo dell’area verde è proprio quello di offrire ai giovani un punto di riferimento valoriale positivo, fatto di presenza sul territorio, altruismo e servizio alla comunità.

​Oggi le Penne nere non sono solo memoria sui libri di storia, ma una realtà attiva nella protezione civile e nelle operazioni umanitarie internazionali. Tra queste, la recente missione Unifil nel Sud del Libano, che ha visto il 2° reggimento Alpini impegnato per otto mesi nella distribuzione dei beni di prima necessità raccolti con grande generosità proprio dalla popolazione braidese per le comunità di Tiro e dei paesi limitrofi.

​Il ricordo dei caduti

​Il momento più toccante della giornata è stato il lungo e sentito applauso tributato ai familiari presenti del caporale alpino Diego Vaira, caduto all’estero durante una delle prime missioni internazionali di pace. A lui e a tutti i militari che hanno sacrificato la vita per portare aiuto e stabilità nelle zone di conflitto va la dedizione di questo nuovo spazio cittadino.

​La giornata si è conclusa tra l’emozione dei presenti con il tradizionale grido d’orgoglio: «Viva gli Alpini, viva il 2° reggimento, viva l’Italia!»

Le parole del sindaco Gianni Fogliato: solidità, generosità e capacità

​A fare gli onori di casa per l’Amministrazione comunale è stato il sindaco Gianni Fogliato, che ha rimarcato la grande responsabilità che comporta intitolare i luoghi della città, affinché richiamino valori quotidiani e concreti. ​«È sempre emozionante dare un nome a un luogo della nostra città, e ringrazio il gruppo Alpini per questa bellissima proposta», ha dichiarato il primo cittadino. «Quest’area verde, già ricca di significato per la vicinanza con la stele dell’Aido dedicata alla salute e alla donazione, si impreziosisce con il murale di Francesca Semeraro e con questo messaggio di pace. È un onore avere con noi il comandante Davide Marini e la rappresentanza del 2° reggimento Alpini, cittadino onorario e storicamente legato a Bra».

​Fogliato ha voluto infine condividere tre aggettivi tratti da una recente lettera inviatagli dal colonnello Marini per sintetizzare l’operato delle penne nere: solidità, generosità e capacità. ​«Sono tre parole che descrivono perfettamente il contributo del 2° Reggimento e degli Alpini: sia quando sono impegnati in contesti internazionali complessi a tutela della sicurezza e della pace, sia quando sono presenti nei nostri quartieri come punto di riferimento costante per la comunità. Dall’Italia al resto del mondo, il vostro esempio rimane per Bra un motivo di profondo orgoglio e gratitudine.»

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