ALBA – L’Istituto comprensivo Quartiere Piave San Cassiano di Alba è stato scelto, assieme ad altre 15 scuole in tutto il Piemonte, per un’ampia campagna di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, rivolta alle primarie e secondarie di primo grado.
L’iniziativa è promossa e sostenuta dal Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, ed è affidata all’azione diretta dei ragazzi del progetto Mabasta. Il cuore dell’iniziativa risiede nell’applicazione del Modello Mabasta, un protocollo d’azione peer-to-peer (da pari a pari) ideato dagli studenti stessi per consentire alle classi di individuare, prevenire e smontare sul nascere ogni forma di prepotenza, emarginazione o prevaricazione.
l progetto si inserisce nel percorso di impegno istituzionale del Consiglio regionale per la prevenzione e il benessere e si fonda sulla convinzione che il contrasto a questi fenomeni richieda non soltanto informazione e sensibilizzazione, ma anche il coinvolgimento diretto di chi vive quotidianamente la realtà scolastica.
Il progetto coinvolgerà 16 istituti scolastici, due per ogni provincia:
- Provincia del Verbano-Cusio-Ossola: Domo 1 (Domodossola) e Rina Monti (Verbania)
- Provincia di Vercelli: Sant’Ignazio da Santhià (Santhià) e Galileo Ferraris (Vercelli)
- Provincia di Alessandria: Comprensivo 2 (Acqui Terme) e Direzione didattica (Valenza)
- Provincia di Novara: Behar (Trecate) e Rita Levi Montalcini (Novara)
- Provincia di Biella: I.C. Biella 2 e I.C. Biella 3 (Biella)
Provincia di Cuneo: Quartiere Piave San Cassiano (Alba) e Andrea Paglieri (Fossano) - Provincia di Torino: Allievo (Torino) e Gassino Torinese
- Provincia di Asti: Comprensivo 3 e 4 (Asti)
Il progetto si propone di rafforzare nelle comunità scolastiche una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità, offrendo ai giovani strumenti concreti per riconoscere e contrastare il bullismo, il cyberbullismo e il bodyshaming. Sotto la guida del team giovanile di Mabasta, infatti, gli studenti delle scuole coinvolte saranno accompagnati nell’adozione di strumenti concreti, come la nomina del Mabaprof e l’elezione dei Bulliziotti in ogni classe, la compilazione del Mabatest e l’installazione delle Bullibox (sia fisiche che digitali per segnalazioni anonime), trasformando gli stessi alunni nei primi protagonisti della tutela del proprio ambiente scolastico.
Il vicepresidente del Consiglio Franco Graglia è tra i promotori del progetto: «Credo che l’associazione Mabasta possa davvero aiutare a combattere il fenomeno che colpisce soprattutto gli studenti, sostenendo alunni, insegnanti e genitori».
«Ho subito creduto che Mabasta potesse essere un’ottima strategia per combattere il bullismo, per questo ho voluto conoscere Mirko Cazzato e alcuni ragazzi del suo team, per capire meglio e conoscere più da vicino il loro operato. Dopo il nostro primo incontro nel mio ufficio a Palazzo Lascaris, non ho avuto più dubbi: Mabasta poteva essere davvero utile per i nostri ragazzi». Con queste parole il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte Franco Graglia, spiega come è nata la collaborazione tra la Regione e l’associazione fondata da Cazzato per ribellarsi al fenomeno del bullismo che spesso fa danni irreparabili, ed aiutare i ragazzi a prevenire atti di bullismo e anche uscire da questa spirale dannosa.
Mirko Cazzuto era già stato ospite della Regione Piemonte durate il Salone internazionale del libro e davanti ad una platea attenta e curiosa di studenti, aveva raccontato la sua esperienza e i risultati raggiunti parlando con ragazzi di tutte le scuole italiane.
«Si tratta di una prima collaborazione con Mabasta che reputo importante per i giovani studenti piemontesi, ma anche per i docenti ed i genitori», spiega Franco Graglia. «Con Mabasta questi fenomeni si combattono non solo parlandone, ma anche coinvolgendo i ragazzi e rendendoli protagonisti della soluzione».
