Castelletto Molina: il turismo diventa sempre più inclusivo

Sei incontri per migliorare l’accoglienza e valorizzare il patrimonio UNESCO di Langhe e Monferrato

Castelletto Molina: il turismo diventa sempre più inclusivo

TURISMO – Si è concluso nei giorni scorsi, a Castelletto Molina, il percorso formativo rivolto agli operatori turistici dell’Unione Collinare Vigne & Vini, promosso dall’Unione in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e con il supporto dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

L’iniziativa, articolata in sei incontri, è stata realizzata nell’ambito del progetto finanziato attraverso il bando regionale “Metti in Comune l’inclusione – Interventi per un turismo accessibile in Piemonte”, con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli operatori e promuovere un’accoglienza turistica sempre più inclusiva, accessibile e attenta alle esigenze di tutti i visitatori.

Avviato ad aprile a Nizza Monferrato, il percorso si è sviluppato attraverso sei appuntamenti serali organizzati nei Comuni dell’Unione. Dalla conoscenza del Sito UNESCO I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato alla narrazione del paesaggio, dalla comunicazione digitale alla qualità dell’accoglienza, fino agli strumenti per entrare nella rete turistica locale e ai principi del turismo inclusivo e accessibile.

Gli incontri hanno rappresentato occasioni di approfondimento e confronto, offrendo agli operatori competenze e strumenti utili per migliorare il lavoro quotidiano e contribuire alla promozione integrata del territorio.

Un’esperienza di inclusione concreta

Il progetto ha coinvolto anche due giovani del Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale (C.I.S.A.) Asti Sud, impegnati in un tirocinio presso l’Ufficio Turistico di Nizza Monferrato, dove hanno contribuito alle attività di accoglienza e informazione rivolte ai visitatori.

Durante la serata conclusiva, i due ragazzi sono stati premiati per l’impegno dimostrato e per i risultati raggiunti, a riconoscimento del valore formativo e sociale dell’esperienza maturata sul campo.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la valorizzazione di un territorio non dipende soltanto dalla ricchezza del suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico, ma anche dalla capacità di chi lo vive e lo accoglie di riconoscerne i valori e trasmetterli ai visitatori.

In un contesto come quello dei paesaggi vitivinicoli UNESCO, la qualità dell’esperienza turistica passa attraverso la conoscenza della storia e dell’identità dei luoghi, la collaborazione tra soggetti pubblici e privati e l’attenzione alle esigenze di pubblici differenti.

Il percorso ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare le connessioni tra gli operatori e gli strumenti di promozione della destinazione, favorendo una visione del turismo come sistema integrato, nel quale le singole attività contribuiscono a costruire un’esperienza territoriale riconoscibile e coerente.

Gabutto: «Un primo passo verso un territorio più accessibile»

Soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa da Luca Gabutto, presidente dell’Unione Collinare Vigne & Vini:

“Siamo molto soddisfatti del percorso formativo che ha coinvolto diversi operatori del settore e, più in generale, del progetto che stiamo portando a conclusione nell’ambito del bando regionale dedicato al turismo inclusivo.

Lavorare per strutturare un’offerta turistica capace di accogliere tutti, senza lasciare indietro nessuno, è un obiettivo concreto e una responsabilità che sentiamo fortemente. Credo che questo progetto rappresenti un primo passo importante verso un percorso di crescita che possa rendere il nostro territorio sempre più preparato, accessibile e attento alle esigenze di ogni visitatore. Desidero ringraziare l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che si è dimostrata un partner prezioso nella realizzazione del percorso formativo, insieme a tutti i relatori e ai partecipanti che hanno contribuito con il proprio impegno e la propria disponibilità.

Un ringraziamento particolare va ai due giovani del C.I.S.A. Asti Sud, che stanno concludendo il loro tirocinio presso l’Ufficio Turistico di Nizza Monferrato, per l’impegno dimostrato e gli importanti risultati raggiunti. Un’esperienza resa possibile anche grazie alla presenza costante degli educatori, una risorsa fondamentale per il C.I.S.A. e per il percorso di crescita dei ragazzi.”

Zogo: «L’inclusione diventa un’opportunità concreta»

Sul valore sociale dell’iniziativa è intervenuta Chiara Zogo, presidente del C.I.S.A. Asti Sud, sottolineando l’importanza di offrire ai giovani occasioni reali di crescita e partecipazione alla vita della comunità.

“Questa esperienza rappresenta un bellissimo esempio di come l’inclusione possa trasformarsi da un principio in un’opportunità concreta. I due ragazzi che hanno svolto il tirocinio hanno avuto la possibilità di mettersi in gioco, acquisire nuove competenze e, soprattutto, sentirsi parte attiva della nostra comunità. Come Presidente del C.I.S.A. Asti Sud, sono particolarmente orgogliosa del percorso che hanno affrontato e dei risultati raggiunti. Esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante valorizzare le capacità di ciascuno, offrendo occasioni reali per esprimerle e svilupparle. Un ringraziamento sincero va agli educatori che li hanno accompagnati con professionalità e dedizione e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa.

Mi auguro che questo progetto non rimanga un’esperienza isolata, ma possa rappresentare un punto di partenza per nuove collaborazioni e opportunità. Perché una comunità è davvero inclusiva quando sa riconoscere il valore di ogni persona e darle la possibilità di sentirsi protagonista.”

Quaglia: «La formazione è fondamentale per valorizzare il Sito UNESCO»

A evidenziare il ruolo della formazione nella promozione del patrimonio culturale e paesaggistico è stata Giovanna Quaglia, presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

“La formazione è fondamentale per valorizzare il nostro Sito UNESCO e promuovere un’offerta turistica di qualità, inclusiva e accessibile. Rafforzare le competenze degli operatori significa migliorare l’accoglienza e raccontare in modo sempre più efficace l’identità del paesaggio vitivinicolo. Siamo lieti di aver collaborato con l’Unione Collinare Vigne & Vini alla realizzazione di questo primo progetto, che rappresenta un punto di partenza per ulteriori iniziative e nuove declinazioni. Desidero ringraziare il personale che ha lavorato con impegno alla realizzazione del progetto e i relatori, capaci e professionali, che hanno contribuito alla qualità degli incontri. La collaborazione tra istituzioni e operatori locali è essenziale per costruire un turismo capace di valorizzare il territorio e accogliere tutti i visitatori.”

Il percorso formativo si chiude dunque con l’obiettivo di dare continuità alla collaborazione tra istituzioni, operatori turistici e realtà sociali del territorio, consolidando un modello di accoglienza nel quale accessibilità, inclusione e valorizzazione del patrimonio UNESCO rappresentino elementi fondamentali per lo sviluppo turistico delle colline di Langhe e Monferrato.

Redazione

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