Domani al palazzo Banca d’Alba un incontro per parlare della situazione palestinese con Altromercato e Quetzal

Domani al palazzo Banca d'Alba un incontro per parlare della situazione palestinese con Altromercato e Quetzal 2

di Davide Barile 

L’INCONTRO – Violenze e soprusi commessi da Israele nei confronti dei palestinesi sono documentati sempre di più attraverso foto, video e interviste. Raramente, però, si ha la possibilità di parlare con testimoni diretti della tragedia: l’occasione sarà l’incontro di giovedì 5 novembre alle 21 nel palazzo Banca d’Alba (via Cavour, 4) organizzato dalla cooperativa Quetzal.

Domani al palazzo Banca d'Alba un incontro per parlare della situazione palestinese con Altromercato e Quetzal
Laith Sarsourt_©Beatrice De Blasi

Dopo l’introduzione di Laura Festi, presidente di Altromercato, realtà alla quale Quetzal si appoggia, interverrà Laith Sarsour, coordinatore di Parc, organizzazione che nei territori palestinesi occupati promuove la cultura della convivenza nel rispetto, lo sviluppo rurale e l’emancipazione femminile attraverso formazione e lavoro. Insieme a lui, avrebbe dovuto esserci Monjed Abu Jaish, presidente di Pngo, la rete delle Ong palestinesi: a impedirgli di partecipare, spiega Piermario Demichelis di Quetzal, «è stato il blocco militare israeliano. Aveva programmato un viaggio in Italia per raccontare le conseguenze dell’occupazione israeliana sulla vita delle comunità palestinesi, ma le stesse restrizioni alla libertà di movimento di cui avrebbe parlato non gli hanno permesso di partire da Nablus e di partecipare. Da loro ci riforniamo di datteri e, per l’occasione, avremmo voluto farli assaggiare ai presenti, ma anche questo non sarà possibile».

Domani al palazzo Banca d'Alba un incontro per parlare della situazione palestinese con Altromercato e Quetzal 1
©Beatrice De Blasi

Spiega: «La Palestina è frammentata da posti di blocco, cancelli e restrizioni che condizionano gli spostamenti, l’attività economica e la possibilità stessa di raggiungere il luogo di lavoro. In Cisgiordania, gesti ordinari del lavoro agricolo sono ostacolati dai divieti di circolazione, dall’espansione degli insediamenti israeliani e dalla violenza dei coloni».

A dialogare con Laith sarà Beatrice De Blasi, portavoce della fondazione Altroconsumo, che aggiunge: «Non possiamo parlare di sostenibilità senza parlare di libertà. Se a un produttore è impedito di raggiungere i propri campi o di portare i prodotti sul mercato, non siamo davanti a un semplice problema tecnico, ma alla negazione di diritti». Durante la serata sarà promossa la campagna “Datteri dalla Palestina: energia per resistere”, che sostiene la Moon valley date factory di Gerico attraverso l’arrivo di nuove strutture per l’autonomia energetica, per il trattamento termico e la conservazione dei frutti.  

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