IL CASO – Le Langhe, il Monferrato e il Roero sono conosciuti in tutto il mondo per la bellezza dei paesaggi, la qualità delle produzioni, la cultura e la capacità di accogliere visitatori da ogni Paese. Un patrimonio costruito grazie all’impegno di imprese, lavoratrici e lavoratori, produttori, operatori turistici, istituzioni e comunità locali.
Ma una destinazione non si misura soltanto dalla sua capacità di attrarre visitatori e generare valore economico. Si misura anche da come tratta le persone che la abitano e quelle che, con il proprio lavoro, contribuiscono ogni giorno al suo sviluppo. Non può esserci un’autentica accoglienza verso chi arriva da lontano senza il rispetto di chi vive e lavora sul territorio.
È questo il messaggio chiaro dell’Ente turismo Langhe, Monferrato e Roero, che ha diffuso nel pomeriggio una nota sul tema dei diritti dei lavoratori, a seguito della manifestazione del 24 ottobre contro caporalato e sfruttamento lavorativo nelle vigne.
Promuovere condizioni di lavoro dignitose
Scrivono: «Vogliamo rilanciare un messaggio che riguarda l’intera comunità: la crescita economica, turistica e produttiva deve andare di pari passo con la tutela dei diritti, della sicurezza e della dignità di ogni persona. Il lavoro deve essere libertà, opportunità e futuro, mai sfruttamento, ricatto o privazione dei diritti. Per questo diciamo con chiarezza no ad ogni forma di schiavitù lavorativa, caporalato e discriminazione. Sì a uno sviluppo in cui la legalità sia una condizione essenziale per un’economia solida, responsabile e duratura.
Come territorio che ha fatto dell’accoglienza uno dei propri tratti distintivi, vogliamo promuovere un’ospitalità che non si limiti all’esperienza dei visitatori, ma coinvolga l’intera comunità e tutti gli ambiti della vita sociale ed economica. Accoglienza a 360 gradi significa accogliere chi visita il territorio e riconoscere diritti, valore e rispetto a chi lo rende vivo ogni giorno: chi raccoglie, produce, cucina, serve, accompagna, assiste, pulisce e organizza. Significa promuovere condizioni di lavoro dignitose, sicurezza, contratti regolari, pari opportunità e accesso ai servizi essenziali. Significa contrastare gli abusi, riconoscere le situazioni di vulnerabilità e non lasciare invisibile chi è più fragile».
Un invito al territorio per una cultura della legalità
Per queste ragioni, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità sociale del Piano Strategico di Destinazione e con il percorso di governance della sostenibilità ispirato ai criteri GSTC, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero si unisce a un impegno che ha già trovato espressione in diverse iniziative e forme di mobilitazione da parte del territorio e delle istituzioni, riconoscendo il valore delle azioni già intraprese e la necessità di rafforzare ulteriormente una risposta condivisa.
In questo spirito, invitando tutto il territorio a condividere un impegno comune, promuoviamo questo appello rivolto ad amministrazioni e istituzioni, politica, forze dell’ordine e organi di vigilanza, consorzi del vino e delle produzioni di qualità, imprese, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, enti del terzo settore e associazioni di volontariato, perché ognuno contribuisca, secondo il proprio ruolo, a costruire una cultura concreta della legalità, della solidarietà e del rispetto della persona: rafforzando il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, promuovendo filiere trasparenti e condizioni di lavoro corrette, tutelando i diritti e contrastando ogni forma di illegalità e sfruttamento, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e confronto.
Un concetto di responsabilità
«Chiediamo inoltre a tutto il sistema turistico e produttivo di riconoscere che la reputazione di una destinazione dipende non solo da ciò che offre ai suoi ospiti, ma anche dai valori che sceglie di difendere. Non si tratta di contrapporre turismo e lavoro, imprese e diritti, crescita economica e inclusione. Al contrario, un territorio è davvero competitivo quando sa valorizzare le proprie eccellenze senza tollerare lo sfruttamento e creare opportunità senza lasciare indietro nessuno.
Le Langhe, il Monferrato e il Roero possono dare un segnale forte e concreto, facendo dell’accoglienza non soltanto una promessa per i visitatori, ma un principio che orienta le scelte delle istituzioni, delle imprese e della società civile. Promuovere una destinazione significa anche assumersi la responsabilità del suo modello di sviluppo: fare in modo che chi arriva si senta benvenuto e chi lavora possa sentirsi rispettato, tutelato e parte di una comunità. Perché l’accoglienza non può avere confini e la dignità non può avere eccezioni. È questo il territorio che vogliamo raccontare al mondo. È questo il territorio che vogliamo contribuire a costruire», è il messaggio finale.
comunicato stampa
