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18 milioni di cataloghi Ikea e un contratto di solidarietà

La notizia – buona – è che da RotoAlba usciranno nei prossimi mesi 18 milioni di cataloghi Ikea, dando impulso alla produzione e confermando il rapporto con il gruppo svedese, che vende arredamenti per casa e ufficio. Il gruppo Bagel infatti – che controlla al 90 per cento RotoAlba – si è aggiudicato un appalto importantissimo, grazie al quale Ikea ha rinnovato la fiducia agli stampatori tedeschi.

Per il 2011 il marchio di arredamenti low cost ha in previsione la produzione di 207 milioni di cataloghi nel mondo, 157 milioni dei quali per l’Europa. Di questa marea di pagine stampate Bagel produrrà il 25 per cento e parte consistente dell’operazione sarà affidata a RotoAlba.

Per certo un segnale di fiducia per la società albese – nata nel 2001 da una joint venture tra il gruppo tedesco Bagel (più notocome Tsb) e Periodici San Paolo –, che ha dovuto fare i conti con anni di difficoltà crescenti, riconducibili alla situazione del settore della stampa a livello mondiale.

La caduta dei consumi, della pubblicità e dei prezzi di vendita e il perdurare della crisi dell’economia nazionale e internazionale hanno colpito, infatti, con eccezionale durezza il comparto. Il lievitare dei costi di energia, materie prime, dei trasporti, nonché l’incidenza del costo del lavoro hanno inoltre generato a RotoAlba una situazione di scarsa competitività, dalla quale si sta tentando di uscire anche attraverso un nuovo modello organizzativo, sperimentato tra la fine dello scorso anno e gennaio del 2011.

Si tratta di segnali sufficienti per invertire il trend della stamperia albese? La fiducia non pare mancare in questo frangente. Nell’azienda credono i soci, i quali hanno deciso di continuare a puntare su Alba. E anche lavoratori e sindacati sperano.

Così, mentre per Bagel si fa strada una partnership con Burda – che darebbe vita al secondo gruppo tipografico per stampa a rotocalco in Europa, rafforzando anche RotoAlba -, la riorganizzazione in via Liberazione trova nuove strade.

Venerdì scorso all’Unione industriale di Cuneo è stata siglata tra l’azienda e le rappresentanze sindacali provinciali di Cgil, Cisl e Uil un’intesa per l’utilizzo dei contratti di solidarietà, una procedura che ridurrà l’orario di lavoro di 45 persone fino al primo dicembre. Commenta Rino Costanzo, direttore generale di RotoAlba: «Prosegue il piano di stabilizzazione dell’azienda, costretta a mantenere un difficile equilibrio tra i costi e i prezzi che il mercato può offrire. L’accordo ci permetterà, peraltro, di evitare procedure di mobilità e di mantenere tutti i 170 posti di lavoro».

Concorda Ugo Brunetto, della Cisl provinciale: «Il contratto di solidarietà rappresenta il miglior ammortizzatore sociale per i lavoratori. In attesa che la situazione generale si stabilizzi, intravediamo spiragli concreti per RotoAlba, che pur si muove all’interno di un comparto vittima di una difficilissima congiuntura. Giudichiamo in senso positivo la decisione dei soci d’investire sull’azienda e di utilizzare i contratti di solidarietà. Il 2011 sarà fondamentale».

Maria Grazia Olivero