Marello contro Cirio e Perosino: “I fondi Crosetto restino per il terzo ponte sul Tanaro”

Terzo ponte sul Tanaro, Marello rilancia, l'opposizione lo accusa di immobilismo

ALBA Giovedì 10 maggio il Sindaco di Alba Maurizio Marello inviato una lettera ai colleghi Sindaci di Langhe Roero sulla vicenda dei cosiddetti “fondi  Crosetto”, in risposta alla proposta lanciata dall’europarlamentare Alberto Cirio e dal neosenatore Marco Perosino in esclusiva su Gazzetta.

La proposta lanciata in esclusiva su Gazzetta da Cirio e Perosino

Terzo ponte sul Tanaro: siamo a una svolta o Alba sarà costretta a rinunciare a un’opera divenuta basilare per la viabilità?

Se lo chiedeva Gazzetta d’Alba la scorsa settimana, ma il tema è più che mai attuale. L’11 maggio, infatti, i sindaci dell’Albese s’incontreranno alle 15 in piazza San Paolo, presso l’Associazione commercianti, per discuterne.

La domanda che ponevamo si presta infatti a molteplici risposte. Se l’ultima parola era andata nei giorni scorsi a Maurizio Marello, che lanciava l’opzione legata all’avanzo di amministrazione – «Ho chiesto ai parlamentari cuneesi di perorarne lo sblocco. Io, come sindaco, metto sul piatto 5 milioni di euro, metà del cofinanziamento necessario per attivare i fondi Crosetto», dichiarava il sindaco di Alba –, il centro-destra compatto conferma quanto sostenuto: «L’idea del terzo ponte è ora irrealizzabile». Come da tempo si paventa, non ci sarebbero i tempi per terminare l’opera entro il 2021.

Spiega l’europarlamentare Alberto Cirio: «I fondi Crosetto sono disponibili dal 2009: c’è chi, vedi Cherasco, si è attivato per fare progetti, trovare il cofinaziamento e avviare i cantieri. Poi c’è Alba, dove il sindaco in nove anni non è riuscito a progettare la struttura, tanto che oggi non è chiaro nemmeno il costo dell’opera. Per non perdere la possibilità di attivare i fondi c’è un solo modo: chiedere con urgenza di dirottarli su altri interventi di viabilità tali da essere avviati senza la necessità di individuare cofinanziamenti».

CHE COSA SONO

I fondi che portano il nome del politico di Marene che li ha richiesti, Guido Crosetto, sono stati deliberati nel 2006: non sono un contributo, ma la possibilità per la Provincia di contrarre mutui per opere fondamentali; per attivarli occorre l’impegno da parte della Regione. Tra i fondi Crosetto figurano 2,2 milioni di euro per la variante di Pollenzo, 12 milioni per il ponte sul Tanaro ad Alba, 7,5 milioni per la tangenziale di Cherasco e 3 milioni per l’adeguamento della strada provinciale 661 di Bra. Il meccanismo prevede l’autorizzazione a contrarre un mutuo per 15 anni del valore di un milione 650mila euro annui per la Provincia di Cuneo (per un importo totale di 24.750.000 euro). Soldi che però andrebbero spesi e rendicontati in via definitiva entro la fine del 2021.

INCONTRO L’11

«A tre anni dalla scadenza, i tempi non ci sono, mancano ancora il cofinanziamento, la progettazione esecutiva, l’appalto europeo, l’esecuzione e la chiusura della pratica: impossibile recuperare», ribadisce Alberto Cirio. Addio terzo ponte? «Abbiamo un margine di trattativa per orientarci su altre opere complementari dell’Asti-Cuneo, redigendo un piano straordinario e quanto mai necessario della viabilità di Langhe e Roero. A mio avviso, su Alba potrebbero restare 5-6 milioni, mentre 7-8 potrebbero essere riversati sul territorio. Possiamo inoltre utilizzare un grimaldello per trattare con l’Asti-Cuneo, che non realizzerà opere importanti, com’è assodato, ma potrebbe contribuire a rimpolpare il carnet dei fondi Crosetto».

IL NEOSENATORE

Anche il senatore forzista Marco Perosino è più che mai convinto, tanto che riferisce un recente incontro al Ministero dei trasporti: «I fondi Crosetto sono persi ma, visto che si tratta di denaro che dovrebbe andare alla nostra area, valuteremo con i sindaci come muoverci. La viabilità dell’Albese ha urgenza di nuove opere e d’interventi di manutenzione straordinaria».

A che cosa pensa il senatore? «Si deve decidere insieme e puntare ad andare, uniti, a una trattativa con il Ministero per portare a casa – ed è possibile – un decreto interministeriale che sblocchi i fondi per opere fattibili, garantendo gli appalti nel 2019. Qualche idea? Dalla rotonda di Scaparoni alla provinciale 7, tanto per citare».

m.g.o

 

La risposta di Marello

Dopo le dichiarazioni rilasciate ai giornali dall’europarlamentare Alberto Cirio con il neo senatore Marco Perosino e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Alba, Carlo Bo, in cui si proponeva di riversare a pioggia su altri interventi del territorio di Langhe e Roero i fondi destinati alla costruzione del terzo ponte sul Tanaro, il Sindaco Maurizio Marello chiarisce dettagliatamente ai sindaci  perché non è possibile destinare quei fondi ad opere diverse da quelle stabilite nel piano di stanziamento partito con l’articolo 1, comma 78 delle legge 23.12.2005 n. 266 (legge finanziaria 2006), secondo cui  “è autorizzato un contributo annuale di 200 milioni di euro per quindici anni a decorrere dall’anno 2007 per interventi infrastrutturali. All’interno di tale stanziamento, sono autorizzati i seguenti finanziamenti: […] n) opere complementari all’autostrada Asti-Cuneo e al miglioramento della viabilità di adduzione e circonvallazione di Alba, in una misura pari all’1,5 per cento delle risorse disponibili a favore delle province di Asti e di Cuneo rispettivamente nella misura di un terzo e di due terzi del contributo medesimo”.

Successivamente, continua Maurizio Marello, un decreto interministeriale del 17.12.2008 articolava il finanziamento erogando alla Provincia di Cuneo un importo annuale di € 1.650.000,00 per anni quindici dal 2008 al 2022 per un importo complessivo pari ad € 24.750.000,00 totalmente impegnati. L’intera somma veniva quindi messa a disposizione della Provincia di Cuneo che poi decideva di finanziare:

1)      Variante Est all’abitato di Alba per il collegamento tra l’asse autostradale Asti/Cuneo, l’abitato di Alba e la S.R. n. 29 – lotto 1 – realizzazione nuovo (terzo) ponte sul Fiume Tanaro e collegamenti (€ 12.000.000,00).

2)      S.P. 7 e SP 661. Adeguamento del tracciato finalizzato al miglioramento dei collegamenti dell’area albese e braidese con i caselli di Alba Ovest e di Cherasco con l’autostrada Asti-Cuneo:

–        variante di Pollenzo e relativi adeguamenti (€ 2.200.200,00);

–        tratto Bergoglio – abitato di Bra (€ 3.000.000,00).

3)      Variante all’abitato di Cherasco. Nuovo collegamento tra la S.P. 661 e la S.P. 12 e il casello di Cherasco dell’autostrada Asti-Cuneo (€ 7.549.800,00).

Per quanto riguarda, il terzo ponte sul Tanaro, spiega il Sindaco Maurizio Marello, il 30.12.2005 la Giunta comunale ha avviato uno studio di fattibilità, approvato il 13.10.2006. Con protocollo d’intesa dell’aprile 2009 si prevedeva che la Provincia di Cuneo “eseguirà direttamente o coordinerà le attività relative all’utilizzo dei fondi, comprese la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione delle opere. I Comuni svolgeranno tutte le attività necessarie per agevolare l’esecuzione degli interventi ed, inoltre, adotteranno i necessari atti di competenza in materia urbanistica, in particolare per l’eventuale adeguamento della pianificazione”. Veniva così approvato il bando pubblico per l’affidamento dell’incarico per la progettazione preliminare delle opere per la “Variante dell’abitato della città di Alba per il collegamento tra la strada regionale per Cortemilia-Savona e la tangenziale per Asti-Cuneo-Torino”. A gennaio 2010 la progettazione preliminare veniva affidata al raggruppamento “Corona – Taiga – Mediapolis – Ingenga – Guasti – Garello” di Torino.   Il progetto preliminare, validato, che prevedeva un importo complessivo di € 27.940.841,24, veniva comunicato alla Provincia in data 6.9.2011.

«Il Comune di Alba  – chiarisce Maurizio Marelloha tempestivamente assolto i compiti che gli erano stati assegnati. La Provincia ha avuto il problema  del cofinanziamento dell’opera. Servono  circa 23 milioni di euro. A fronte dei 12 disponibili dai fondi Crosetto, ne mancavano quindi una decina. Per questo nel 2012 tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda dell’Asti-Cuneo, nel famoso accordo ministeriale per il completamento dell’Autostrada del 19 aprile, sottoscritto a Roma, scelsero di inserire il terzo ponte tra quelle opere di adduzione all’autostrada che la società Asti-Cuneo avrebbe dovuto realizzare risolvendo il problema del cofinanziamento, che sarebbe stato a carico della società stessa. Purtroppo, né l’autostrada è stata completata né tanto meno le opere complementari sono state realizzate dalla società Asti-Cuneo e così i fondi Crosetto non sono ancora stati spesi. Non è stato certo a causa nostra. Anche per questo, e tenuto conto che i fondi a quanto pare  dovrebbero essere utilizzati entro il 2021, nel recente incontro del Tavolo delle Autonomie con i parlamentari neoeletti ho sollecitato costoro a fare tutto il possibile per utilizzare questi fondi, (magari anche attraverso una proroga della loro validità), al fine di poter realizzare il terzo ponte e le altre opere cui sono specificamente destinati. Opera questa che non è certo di interesse soltanto del Comune di Alba ma di tutto il territorio. Per rendere più agevole la realizzazione di un’opera che, ripeto,  sarebbe dovuta essere compresa tra le opere complementari al tratto autostradale ancora da completare, ho  dichiarato la disponibilità a stanziare come Comune di Alba  € 5.000.000,00. Pensare oggi di dirottare i “fondi Crosetto” per finanziare altre opere significherebbe prendere una strada senza sbocchi e pregiudicare per sempre la possibilità di avere un’opera fondamentale per il territorio come il terzo ponte. Insomma, ci si farebbe del male da soli. Credo, invece, che sia opportuno un impegno supplementare di tutti i politici,  ad ogni livello istituzionale, per riuscire ad utilizzare i fondi e vedere così realizzata un’opera che dobbiamo continuare a rivendicare con forza vista la sua importanza strategica».

 

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