Via Maestra cambia volto: Carosso ha ceduto l’attività al torinese Guido Gobino

Il celebre cioccolataio da settembre aprirà il suo negozio in città

Via Maestra cambia volto: Carosso ha ceduto l’attività al torinese Guido Gobino
Il sindaco Alberto Gatto con Luigi Carosso

di Davide Barile

ALBAL’enoteca drogheria Carosso è uno dei locali storici del centro albese. Situato in via Vittorio Emanuele al civico 23, a breve cambierà gestione: l’annuncio, un po’ a sorpresa, è arrivato la scorsa settimana e, mercoledì 22 aprile, la famiglia ha organizzato una festa per congedarsi da clienti e albesi. Hanno partecipato anche il sindaco Alberto Gatto e alcuni rappresentanti dell’Amministrazione.

In sostituzione arriverà Guido Gobino, celebre cioccolataio torinese, famoso per i giandujotti, che da settembre avvierà il progetto albese insieme al figlio Pietro. Pare che nel locale, oltre alla vendita, saranno organizzate degustazioni e abbinamenti con vini e liquori. Premiato nel 2019 a Cortemilia con il riconoscimento Fautor langae, Gobino aveva ricordato le sue origini mussottesi.

Se si sbloccherà anche l’impasse legato all’ex pasticceria Cignetti, dove l’imprenditore Alessandro Barbero si sta prodigando per l’apertura di un laboratorio di pasticceria di Iginio Massari, Alba potrebbe trasformarsi in un centro per la produzione artigianale di dolci di alta gamma.

Fino al 1972, l’attuale enoteca drogheria Carosso era di proprietà della famiglia Severino. In quell’anno Luigi Carosso, dopo una lunga esperienza in negozi albesi, rilevò l’attività. A ottobre ha compiuto 102 anni e, dal 1987, a gestire il negozio erano il figlio Walter e la nuora Nadia. L’altro figlio, Gianfranco, in precedenza era stato coadiuvante.

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Walter Carosso e la moglie Nadia, ultimi gestori dell’enoteca

Impegnato dalle incombenze della successione e dal flusso ininterrotto di clienti dei giorni di Vinum, per ora Walter si è limitato a un breve commento: «Siamo alla fine della nostra carriera e ci troviamo in mezzo alla confusione. La nostra è stata una scelta meditata: era il momento giusto e siamo contenti di lasciare il negozio a una realtà concreta, piemontese, con una bellissima immagine e caratterizzata da prodotti di alta qualità. Ci sembrava corretto proseguire su questa strada e non cedere a qualche catena».

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