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15 milioni di acquisti per l’ospedale di Verduno

VERDUNO Periodo intenso di acquisti per la fondazione Nuovo ospedale, che sta gestendo una serie di operazioni per l’allestimento dell’edificio: «Abbiamo appena concluso l’acquisto dell’arredo e dei “testa letto” per le camere di degenza, che saranno installati nelle prossime settimane, a partire dal piano più in alto, il “+4”, a scendere, seguendo la conclusione dei lavori», afferma il direttore della fondazione Luciano Scalise.

Vi è poi il tesoretto di 5 milioni di euro donato l’estate scorsa da un benefattore che ha preferito rimanere anonimo (non più, ndr): «Grazie a questo finanziamento stiamo acquistando il laboratorio di anatomia patologica con la relativa strumentazione. Sempre con questa somma abbiamo già comprato il sistema robotico Da Vinci in funzione nella sala operatoria dell’ospedale San Lazzaro dal mese di settembre. Una terza fetta del finanziamento è vincolata per la sala di emodinamica, dove vengono trattati gli infarti: si tratta di attrezzature modernissime», aggiunge il direttore.

Questi sono gli spazi che ospiteranno il pronto soccorso, immortalati a ottobre e inseriti nell’ampio tour virtuale del cantiere di Verduno.

Quanto al finanziamento vincolato ricevuto dalla fondazione da parte della Ferrero, sempre di 5 milioni, sarà acquistato l’intero blocco operatorio, cioè tutte le sale operatorie del nuovo ospedale: «Nei prossimi giorni, probabilmente già domenica 25 novembre, saremo a Berlino al Policlinico universitario per vedere un sistema di diagnostica per immagini per le sale operatorie che in Italia non è ancora presente; insieme a una delegazione della fondazione Nuovo ospedale ci saranno il direttore del reparto di chirurgia dell’Asl Cn2 Marco Calgaro e il direttore dell’urologia Giuseppe Fasolis», dettaglia Scalise.

A queste spese si aggiungono l’acquisto degli accessori dei bagni delle camere di degenza e l’impegno per l’arredo delle sale d’attesa, delle medicherie, degli ambulatori e di altri locali sanitari, per un totale di circa 15 milioni di euro.

Da ieri è inoltre possibile per chiunque lo desideri tramite computer o smartphone, o meglio ancora con un visore di realtà virtuale, monitorare l’andamento dei lavori grazie a un virtual tour tridimensionale raggiungibile tramite il sito dell’Azienda sanitaria www.aslcn2.it o direttamente dall’indirizzo Internet tour.aslcn2.it.

La fondazione ha commissionato allo studio ligure Stefano Ravera, specializzato nella realtà virtuale, la realizzazione di un percorso filmato che permette di camminare virtualmente sia all’esterno che all’interno dell’ospedale. Non si tratta di immagini del cantiere in diretta ma di filmati realizzati (e aggiornati) periodicamente e per ogni sezione è riportata la data di aggiornamento.

Infine, per quanto riguarda il comfort delle camere del nuovo ospedale, è possibile già dallo scorso settembre visitare virtualmente un “repartino sperimentale” tridimensionale tramite il sito della fondazione www.fondazioneospedalealbabra.it.

Adriana Riccomagno