Nessuno pare interessato ad acquistare gli ospedali che l’Asl intende vendere

ALBA  Nessun compratore ha presentato un’offerta per gli ospedali San Lazzaro di Alba, Santo Spirito di Bra e del poliambulatorio di via Goito a Bra per 21.150.000 euro. Alle richieste d’informazioni pervenute alla direzione dell’azienda sanitaria non sono seguite offerte, nonostante una base d’asta più bassa rispetto ai 25 milioni di euro già anticipati dalla Regione e previsti nel piano finanziario dell’ospedale di Verduno.

Al San Lazzaro mancano infermieri, Oss e ostetriche

Ora l’Asl, come anticipato dal direttore generale Massimo Veglio, intavolerà un dialogo con la Regione per decidere la modalità della prossima asta. Veglio non si sbilancia, ma pare chiaro che si vada verso un’alienazione singola dei tre stabili. Sulla carta la vendita del Santo Spirito e del poliambulatorio braidesi dovrebbe presentare meno criticità. Per il San Lazzaro serviranno opportune garanzie dal Comune per intervenire sulla destinazione d’uso dell’attuale ospedale albese, troppo frammentata e poco attraente per gli investitori, nel tentativo di scongiurare il rischio che Alba si ritrovi con un’area a due passi dal centro in stato di abbandono.

Saranno invece aperte oggi, martedì 21 gennaio, le buste con le offerte presentate per l’affidamento in concessione di locazione degli spazi commerciali per bar e somministrazione alimenti e bevande nell’ospedale di Verduno.

Lo spazio è inserito in un’area destinata ad altre attività commerciali, nei pressi dell’ingresso principale, su una superficie di 83 metri quadrati. Nel locale non potranno essere installate slot machine e macchinette per il gioco d’azzardo. La base d’asta è fissata a 36mila euro, con una durata di sei anni, prorogabile di altri sei.

Marcello Pasquero

Banner Gazzetta d'Alba