Minoranza all’attacco: 17mila euro per acquisti dagli ambulanti arrivano dal fondo per i buoni spesa

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ALBA «Lo definiamo un comunicato stampa furbastro quello emanato dal Comune di Alba sullo stanziamento di 17 mila euro per l’acquisto delle derrate alimentari dagli ambulanti di Alba» scrive in una nota Uniti per alba, gruppo che raduna la compagine di minoranza del Consiglio comunale spiegando che l’informazione diffusa dall’Amministrazione comunale è incompleta e strumentale e fa apparire come fondi propri quelli stanziati quando non è così.

La nota prosegue tracciando il profilo della vicenda: «Venerdì pomeriggio in conferenza capigruppo il vicesindaco Emanuele Bolla ha illustrato l’iniziativa divulgata poi a mezzo comunicato: lo stanziamento di 17mila euro per l’acquisto di derrate alimentari dagli ambulanti di Alba (escludendo gli agricoltori del Mercato della terra) che in questo periodo soffrono per la chiusura dei mercati cittadini. Su sollecitazione del consigliere del Pd Alberto Gatto si è chiesta la provenienza di questi fondi, visto che non risulta che l’Amministrazione abbia stanziato nuove risorse in questo periodo. Nella replica il vicesindaco ha spiegato che i 17mila euro rientrano nei 167mila provenienti dal Governo per i buoni spesa per le famiglie in difficoltà».

«Non andiamo a sindacare come mai in questo momento tutti i 167mila euro non sono ancora stati erogati dal Comune a chi è più in difficoltà e non gode di nessun sostegno, ma quello che si evince chiaramente è che l’amministrazione di Alba cerca di mettere una pezza a una sua decisione sbagliata», aggiungono i componenti di Uniti per Alba. «Il Sindaco aveva predisposto la chiusura dei mercati alimentari quando l’ordinanza della Regione Piemonte dava delle direttive ben specifiche per consentire il regolare svolgimento dei mercati. Tante città si sono adeguate, alcune anche più grandi di Alba, come Cuneo o Torino e hanno continuato con i mercati in sicurezza. È quindi fondamentale comunicare e spiegare ai cittadini che, seppur nei prossimi giorni si andrà ad accertare un avanzo di amministrazione di oltre 6,5 milioni di euro, il comune non stanzia nessun soldo, ma semplicemente si distribuiscono quelli che sono arrivati dal Governo per aiutare le famiglie in difficoltà che non godono di nessun sussidio pregresso».

«Ci saremmo aspettati da parte del Comune di intestarsi l’iniziativa, ma non di barare sulla provenienza dei fondi», conclude la minoranza albese. «Non si devono diffondere notizie non veritiere solo per ottenere un maggior consenso politico o per far vedere un certo attivismo o per mascherare una qualche inadeguatezza. Si comunichino le corrette informazioni evitando sciacallaggi e avendo rispetto delle Istituzioni tutte. Troppo facile, altrimenti, fare bella figura con i soldi degli altri».

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