Crisi passeggera o viviamo già nell’era post-familiare?

Alla ricerca del bene comune  in una società frammentata con Francesco Belletti direttore Cisf

RAPPORTO CISF  È già disponibile in libreria la quindicesima edizione del rapporto Cisf (Centro internazionale studi famiglia) che viene pubblicato ogni due anni, dal 1989, delineando la situazione delle famiglie italiane.

Il Cisf è nato nel 1974 per volere di don Giuseppe Zilli, storico direttore di Famiglia cristiana, per offrire un utile strumento alla Chiesa e alla società sulla realtà fondamentale di ogni consorzio umano. Missione del Cisf è far emergere la famiglia in tutto il suo valore come soggetto vivo nella sua generatività, nella sua socialità, nella sua capacità di essere capitale sociale e valore aggiunto per la società.

Il rapporto del 2020, intitolato La famiglia nella società post-familiare, mette a fuoco, dopo un trentennio di osservazione, una realtà familiare nel nostro Paese preoccupante e in declino: crollo dei matrimoni, calo delle nascite, aumento dei single e avanzare di pericolose tecnologie riproduttive; ma nello stesso tempo ci invita alla riflessione e alla consapevolezza del fatto che non tutto è perduto se politica e cultura cesseranno di ignorare la famiglia.

La novità di questo rapporto è di raccogliere dati originali direttamente dalla viva voce delle famiglie attraverso due indagini: la prima con 4mila interviste a un campione rappresentativo di famiglie italiane monitorate da un decennio, provate però negli ultimi anni da fatiche economiche e precarietà lavorativa; la seconda si compone di 800 interviste fatte a un campione di giovani tra i 25 e i 35 anni chiedendo cosa pensano riguardo al futuro della famiglia e i loro progetti di vita.

Il testo è composto da otto capitoli elaborati da esperti di sociologia, demografia, psicologia, pedagogia ed economia. Dai dati emerge che il 60 per cento delle famiglie è composto solo da uno o due componenti e nel 2038 le coppie con figli scenderanno da 9 a 7 milioni. Il 36 per cento dei giovani non intende sposarsi e il 24 non vuole avere figli.

L’80 per cento delle famiglie intervistate pensa che tra dieci anni il futuro dei giovani sarà peggiore rispetto alla situazione odierna. I dati delineano quindi una criticità e il rapporto lancia un vero e proprio grido d’allarme, anche se il Cisf per sua natura cerca sempre segnali positivi per dare speranza al futuro familiare.

Quello che viene meno oggi, nella famiglia, è la capacità di resistere alle tensioni sociali, la forza di affrontare le sfide che ogni giorno ne minano l’unità. In questa situazione è importante conoscere lo stato attuale della salute delle nostre famiglie per sensibilizzare il lettore e le istituzioni a proteggere e rafforzare il fondamento sul quale si regge la società.

Walter Colombo

Centro internazionale studi famiglia, La famiglia nella società post-familiare, San Paolo edizioni, 432 pagine, 35 euro.

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