Far viaggiare le bici sul treno e non in sostituzione dei vagoni

Alba-Asti ultimo appello: le strade sono al collasso
La galleria Ghersi lungo la ferrovia Alba-Neive. Una frana impedisce il passaggio dei treni

FERROVIA «La ventilata dismissione della linea ferroviaria tra Alba e Nizza Monferrato  comporterebbe la scomparsa di un’importante arteria del trasporto pubblico locale per i territori coinvolti, nonché la perdita del patrimonio storico, tecnico e di archeologia industriale legato alla ferrovia», a scriverlo sono Associazione europea ferrovieri Piemonte e Valle d’Aosta,  FerAlp team Bussoleno, Pendolari e trasporti Biellesi, Comitato mobilità integrata e sostenibile assieme ai musei ferroviari di Suno, Valsesiano, Voghera e Piemontese che sottolineano la «lungimirante riapertura a fini turistici della Asti-Castagnole delle Lanze-Nizza Monferrato da parte di fondazione Fs italiane», che con i suoi treni turisti «oltre a dare ottimi risultati sia in termini numerici che di attrattiva turistica con ricadute economiche più che positive per i territori coinvolti, ha permesso alla linea di rimanere efficiente per quasi tutto il suo percorso».

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La galleria Ghersi lungo la ferrovia Alba-Neive. Una frana impedisce il passaggio dei treni

Dopo aver ripercorso la storia recente della linea e della sua sospensione a partire dal 2012 e dopo aver criticato le recentissime richieste di far diventare i binari una pista ciclabile le associazioni concludono: «È giusto ricordare che la fondazione Fs italiane ha attrezzato i propri bagagliai per renderli idonei al trasporto bici, permettendo di trasportare i cicli sui treni (come avverrà già per il prossimo viaggio da Torino a Canelli di domenica 27 settembre, che in poche ore di vendita ha fatto registrare il tutto esaurito), così come è possibile sui convogli ferroviari del trasporto pubblico locale. Quindi facciamo viaggiare le bici sul treno e non in sostituzione».

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