Nocciole: quotazioni troppo basse. Coldiretti denuncia i tentativi di speculazione

Export ed economia segnano bel tempo in un Piemonte diseguale 1

AGRICOLTURA «Le prime quotazioni delle nocciole sminuiscono vergognosamente il grande lavoro dei corilicoltori cuneesi e il pregio delle nocciole del nostro territorio, coltivate secondo i migliori standard»: la denuncia arriva da Coldiretti a seguito del primo prezzo dell’annata reso noto in occasione della Fiera di Castagnole Lanze.

«Siamo quasi al livello delle quotazioni delle nocciole turche», commenta Roberto Moncalvo, delegato confederale di Cuneo. «Un atto vergognoso e irresponsabile. Peccato che intorno a un signore col megafono che, durante una fiera pubblica, prova a giustificare l’ingiustificabile, ci sia una parte istituzionale che, forse involontariamente, avvalla speculazioni a danno delle imprese, delle famiglie, del lavoro e dell’intera economia del nostro territorio».

«Stiamo parlando di un prodotto, ovvero la Nocciola Piemonte Igp e la Tonda gentile trilobata, che tutto il mondo identifica come un’eccellenza – aggiunge Fabiano Porcu, direttore di Coldiretti Cuneo – che coinvolge 1.300 aziende cuneesi con 13mila ettari di superficie coltivata, di cui 11mila in piena produzione, per una produzione totale media di 140mila quintali».

Proprio per questo, ai piemontesi e non solo, Coldiretti si appresta a mostrare, con un’operazione di trasparenza attraverso un video-documentario del regista Stefano Rogliatti, la differenza, anche dal punto di vista etico, che esiste tra quanto coltivato in Italia e quanto avviene in Turchia.

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