Sabato 19 passeggiata sulla futura A33

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Oggi a Cherasco l’autostrada finisce… in un campo.

AUTOSTRADA C’è la via Francigena che conduce i pellegrini verso Roma e la via del sale che porta i commerci attraverso l’Appennino. Da sabato 19 settembre ci sarà anche la via Gavigena, nome con cui l’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero – ispirandosi al gruppo Gavio che detiene la concessione dell’autostrada – ha definito il percorso che dalla borgata Molino di Verduno conduce al moncone dell’autostrada Asti-Cuneo a Cherasco.

«Vi aspettiamo numerosi alla camminata lungo la via Gavigena di sabato 19 settembre alle 9, con ritrovo al parcheggio del ristorante Le due lanterne di Verduno», dice Cesare Cuniberto a nome dell’Osservatorio. «Percorreremo la collina fino al moncone, toccheremo con mano la bellezza di un’area ancora incontaminata, ricca di zone boschive intervallate da noccioleti, prati di trifoglio e di erba medica. Cammineremo, distanziati, a fianco di un bellissimo bosco di cerri, una rarità per le nostre zone, e lungo il fiume tra salici e querce».

Sabato 19 passeggiata sulla futura A33

La marcia è organizzata dall’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero con il supporto del comitato Si-si-si, Fiumanità, Casa rotta, Friday for future e Salviamo il paesaggio. All’Osservatorio aderiscono: Arvangia, Comuneroero, Italia nostra sezioni di Alba e Bra, Canale ecologia, Il paese, Famija albèisa, Amici del castello di Magliano Alfieri, Amici dei luoghi fenogliani, Slow food condotte di Alba e Bra, Comitato spontaneo Toetto, Legambiente Bra e Asfodelo.

L’obiettivo dei gruppi che chiedono, da tempo, di essere ascoltati in merito alla costruenda autostrada, è dare uno sguardo a un panorama che verrà modificato e compromesso dai viadotti che il concessionario intende realizzare per completare il tratto tra Cherasco e Roddi.

Lungo il percorso ci sarà modo di raccontare e ripercorrere fatti e misfatti legati all’autostrada incompiuta e di capire come, secondo l’Osservatorio, è possibile completare l’opera con il minimo impatto ambientale, ossia con un tunnel singolo sotto la collina.

Alla fine dell’escursione i camminatori si distenderanno sul prato ai piedi del moncone di Cherasco per un pranzo al sacco «in compagnia degli spiriti antenati lì sepolti», aggiunge la nota. Recenti trincee effettuate dalla concessionaria lungo il tracciato hanno infatti rilevato la presenza di 3 tombe romane a un metro di profondità: «Chissà cosa verrà scoperto completando i saggi archeologici. Invece le esplorazioni effettuate in passato lungo il percorso del tunnel non avevano segnalato presenze archeologiche», spiega Cuniberto.

La marcia del 19 settembre fa parte della battaglia di chi vuole l’autostrada finita, ma fatta per bene, basandosi su tre punti ritenuti fondamentali: senza creare nuovi viadotti, con il minimo consumo di suolo e sotto forma di superstrada gratuita nella zona di Alba e Bra per consentire l’accesso all’ospedale senza caselli e pedaggi.

g.s.

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