La giostra di Nina va alla Reggia di Venaria

VENARIA REALE La galleria grande della reggia di Venaria, il complesso barocco torinese patrimonio dell’umanità Unesco, ospita La giostra di Nina, l’installazione monumentale di Valerio Berruti. L’artista albese è autore di immagini essenziali, ispirate al mondo sospeso dell’infanzia, il momento della vita in cui tutto deve ancora avvenire rappresentato con diverse tecniche: dall’affresco alla scultura passando per la videoanimazione formata da disegni uniti in sequenza.

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La giostra è una scultura del diametro di sette metri ispirata agli antichi caroselli, che Berruti ha plasmato personalmente e sulla quale bambini e adulti sono invitati a salire. Al posto dei cavalli è composta da uccellini, simbolo di quotidianità e libertà. L’installazione è il simbolo anche dell’omonimo progetto cinematografico, composto da circa tremila disegni realizzati a mano e uniti in sequenza fino a diventare i fotogrammi di un video. Il corto animato, coprodotto da Sky arte con la colonna sonora appositamente scritta da Ludovico Einaudi, è stato presentato lo scorso anno in prima assoluta al Maxxi (il museo nazionale di Roma) in occasione della Festa del cinema.

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Attualmente il cortometraggio, che sarà visibile alla Reggia di Venaria, sta partecipando ai principali festival di cinema internazionali: dalla rassegna di Chicago a quella di Mosca. La scultura sarà esposta con la colonna sonora composta da Ludovico Einaudi attraverso un carillon meccanico. Saranno esposti inoltre alcuni fotogrammi che compongono la videoanimazione.

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