Dalla Ztl non rispettata alla ciclabile non cancellata: l’ex consigliere Mutti interpella il sindaco

Corso Europa, immagine di repertorio
Corso Europa, immagine di repertorio

ALBA L’ex consigliere comunale della Lega e, in precedenza, vigile urbano in città Gabriele Mutti non ci sta a non ricevere risposte alla sua istanza su temi ambientali presentata al sindaco Carlo Bo per la prima volta ad aprile e sollecita l’Amministrazione a rispettare il regolamento comunale che concede al cittadino di interrogare il Sindaco e, concede al primo cittadino 40 giorni per rispondere. «Fatto mai verificatosi», dice Mutti. «Forse non l’avrà neppure letta nonostante tre mezzi capi di gabinetto che si dovrebbero dividere i compiti. Il regolamento prevede che dopo l’istanza si possa ricorrere al Tar».

L’ex consigliere fa riferimento all’ordinanza numero 1 del 2007 firmata dall’allora sindaco Giuseppe Rossetto con la quale veniva istituita la Ztl ambientale «che negli anni successivi, ben 12, non è mai stata fatta osservare» sottolinea Mutti spiegando che «La Ztl prevede una cintura attorno alla città per evitare l’assalto delle auto inquinanti Euro 0 e seguenti , anche se il limite non è stato aggiornato secondo i parametri attuali. La segnaletica verticale è tuttora valida e presente».

Gabriele Mutti (Lega) lascia il Consiglio comunale di Alba
Gabriele Mutti

«Chiedo al sindaco di far rispettare l’ordinanza e di far installare periodicamente sistemi di rilevamento dell’inquinamento ambientale nelle varie zone della città e chiedo all’opposizione, di cui mi fido, che venga presentata una interpellanza a tale riguardo», aggiunge Mutti, residente in borgo Piave da 48 anni e testimone di «traffico sempre molto intenso e inquinante con le polveri Pm10, provenienti dagli scarichi caldi delle auto e dalle parti frenanti che contengono particelle molto pericolose, che arrivano sino ai piani alti obbligando i residenti a tenere le finestre chiuse per non venirne affumicati».

Inoltre, aggiunge l’ex consigliere comunale della Lega: «Corso Piave è percorso da veicoli di ogni genere che evitano corso Europa troppo lento e sovente intasato per via del restringimento a un’unica carreggiata per lasciare spazio alla pista ciclabile che, anche il sottoscritto, prometteva di eliminare durante la campagna elettorale, ma subito dopo la nostra vittoria, quella promessa non è purtroppo stata onorata».

La pericolosità dell’inquinamento ambientale la conferma uno studio di Sima (medicina ambientale) che già a marzo 2019 ipotizzava un legame fra diffusione del virus e inquinamento atmosferico, e le abitazioni sull’asse di corso Piave essendo un corso stretto ne sono particolarmente interessate.

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