Sara, la giovane che ha trovato una nuova professione

Sara, la giovane  che ha trovato una nuova professione

LA STORIA Un settore diventato trainante sul territorio di Langhe e Roero, una formazione alle spalle e il coraggio di lasciare il posto fisso, lanciandosi in una nuova attività in proprio: Sara Pellerino, trentaduenne originaria di Magliano Alfieri, è uno dei giovani premiati da Confartigianato Cuneo la scorsa settimana. La sua start up – azienda innovativa – si chiama Hospiti ed è nata nel 2019: «Non è semplice spiegare il mio lavoro, perché unisce diversi ambiti.

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Sara Pellerino, trentaduenne originaria di Magliano Alfieri, è laureata al Politecnico di Torino, ma ha lasciato il lavoro fisso per seguire la propria inclinazione: la sua start up – azienda innovativa – si chiama Hospiti ed è nata nel 2019.

Tutto è cominciato nel 2018, quando mi sono trovata di fronte all’opportunità di trasformare un piccolo appartamento a Govone, dove vivo, in una locazione a uso turistico: come tutti i proprietari, mi sono trovata davanti a una serie di questioni da risolvere. Così, ho iniziato a pensare a una figura professionale in grado di affiancare e supportare chi sceglie di avviare una struttura ricettiva extralberghiera, come ne stanno nascendo molte nelle Langhe e nel Roero», spiega Sara. La giovane, forte della sua laurea al Politecnico di Torino e dell’esperienza sul campo in un’agenzia di comunicazione, ha deciso di avviare la sua attività: «Mettersi in proprio non è qualcosa di immediato e per me è stato fondamentale aderire al Mip, il programma europeo gratuito pensato per favorire lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali, che prevede un percorso ad hoc, affiancati da un tutor: grazie a quest’esperienza, ho potuto mettere a punto nei dettagli il mio piano d’impresa e partire con una base più solida».

Sara ha poi lanciato il suo studio di comunicazione, consulenza e gestione per le piccole strutture turistiche: «Mi occupo di tutto, dalla scelta del nome della struttura al logo, per arrivare alla gestione di tutte le piattaforme di prenotazione: in altre parole, seguo ogni fase dell’avvio, rendendomi disponibile anche per il dopo, come per la gestione dei social. Il nostro è un turismo molto qualificato ed è importante per una struttura distinguersi dalle altre: i miei clienti sono per esempio famiglie o persone che hanno un appartamento in più e vogliono convertirlo in chiave turistica, ma che non hanno il tempo per occuparsi di tutto perché hanno un altro lavoro; ma ci sono anche pensionati non avvezzi alla tecnologia: devo dire che la risposta è stata molto buona e, anche in questo periodo difficile, mi sembra che l’interesse per il turismo non sia diminuito nella nostra area, soprattutto per le piccole realtà, a contatto con la natura». Sara è convinta della sua scelta: «Lasciare un lavoro a tempo indeterminato può sembrare una scelta folle, ma la rifarei mille volte, perché sentivo il bisogno di dedicarmi a qualcosa di mio. Quando mia figlia Linda, di cinque anni, mi chiede perché lavoro sempre, le rispondo che lo sto facendo con impegno e passione: questo è l’aspetto più gratificante e importante da trasmettere».

Francesca Pinaffo

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