Daspo urbano per uno dei disturbatori della stazione ferroviaria

Il Consiglio comunale è unanime per il treno
La stazione di Alba, da dove non partono i treni per Asti. Sulla tratta c’è chi propone una pista ciclabile.

ALBA Un nuovo provvedimento che vieta il ritorno e la permanenza in città per un anno (indicato come Daspo, prendendo a prestito l’acronimo del divieto di accedere alle manifestazioni sportive introdotto in Italia a fine anni Novanta): lo ha emesso nella giornata di ieri (martedì 15 dicembre), il questore di Cuneo Nicola Parisi al termine dell’istruttoria della sezione anticrimine; si tratta della seconda misura in pochi mesi, dopo un procedimento analogo comminato per gli stessi reati  nella medesima area del centro. Il destinatario, uno straniero di origine marocchina di 34 anni, era un frequentatore abituale della stazione ferroviaria dove era solito trascendere in comportamenti di ubriachezza molesta: il giovane, in base alle disposizioni delle leggi per la prevenzione dei comportamenti lesivi non potrà tornare ad Alba per un anno, pena l’arresto e la carcerazione fino a dodici mesi.

Svariati, in passato, gli interventi dei Carabinieri della compagnia cittadina per contenere i suoi comportamenti violenti, in danno degli altri utenti dello scalo e per sanzionare il mancato rispetto delle norme anti Covid-19; in alcune occasioni, inoltre, erano stati emessi a suo carico fogli di via temporanei della durata di 48 ore.

Davide Gallesio

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