Alba riavrà il corso di laurea in scienze infermieristiche

Alba riavrà il corso di laurea in scienze infermieristiche
Un dettaglio del progetto

ALBA Il corso di laurea in scienze infermieristiche torna ad Alba, in pieno centro, nel salotto della città, presso l’ala del complesso della Maddalena affacciata su via Maestra.

Il Comune ha ricevuto nei giorni scorsi la lettera d’intenti dell’Università del Piemonte orientale Avogadro. Si riparte, così, da quel settembre 2017, quando chiuse il percorso di studio albese, attivo a Piana Biglini dal 2004, grazie al sostegno della fondazione Crc e delle istituzioni. Se si pensa oggi alla decisione di chiudere le lezioni, si ha la chiara evidenza dell’errore di previsione commesso.

La scorsa settimana si è tenuto il sopralluogo dei tecnici del Comune con quelli dell’università nella porzione dell’immobile destinata alla formazione per le professioni sanitarie, infermieristiche e ostetriche. Spiega, entusiasta, il sindaco di Alba Carlo Bo: «Possiamo annunciare ufficialmente che il lungo e proficuo dialogo con l’Università del Piemonte orientale permetterà di riportare in città i futuri infermieri. Questa decisione avrà ricadute importanti, se pensiamo che a pieno regime la triennale potrà contare su molti iscritti. Si tratterà di centocinquanta laureandi, in gran parte provenienti da fuori Alba, che frequenteranno qui». Gionni Marengo che, come presidente uscente di Apro, ha lavorato a stretto contatto con il sindaco per far rientrare la scuola, afferma: «Oggi le sedi distaccate della facoltà si trovano a Torino e Cuneo, dove studiano gran parte dei ragazzi albesi intenzionati a fare gli infermieri. Il nostro obiettivo è farli ritornare in città; abbiamo capito durante la pandemia quanto sia importante formare professionisti per gestire un’emergenza come quella che stiamo vivendo».

Alba riavrà il corso di laurea in scienze infermieristiche
Un dettaglio del progetto

L’assessore ai lavori pubblici Massimo Reggio scende nello specifico del progetto, presentato in anteprima a Gazzetta d’Alba: «Oltre alle ricadute in termini d’istruzione e cultura – ma senza dimenticare quelle economiche –, la facoltà di scienze infermieristiche consentirà di completare gli interventi edilizi sul complesso della Maddalena, di cui occuperà la manica ovest. L’ingresso principale della facoltà è previsto da via Vittorio Emanuele, dove ci sarà anche un ascensore per il primo piano».
Prosegue Reggio: «Il Mudet, il museo del tartufo, occuperà invece la manica nord, che guarda a piazza Falcone, su parte del piano terreno – dove si sta pensando anche alla possibilità d’installare attività commerciali –, oltre a tutto il primo piano. Occorrerà intervenire anche sulla galleria della Maddalena, che si trova sempre nella manica nord e ospita alcuni locali commerciali».

La manica ovest, cioè quella che affaccia su via Maestra, vede l’entrata principale del complesso della Maddalena al piano terreno, mentre al primo piano si trovano i locali individuati per accogliere la scuola di scienze infermieristiche.

La manica sud è invece occupata dalla biblioteca civica e dal museo Eusebio, divisi dalla sala Riolfo al piano terreno. La manica est, di costruzione più recente, risalente al 1932, già sede della palestra, ospita la sala Beppe Fenoglio e il civico istituto musicale Lodovico Rocca.

Ancora Reggio: «I locali per la facoltà di scienze infermieristiche prevedono tre aule con 50 posti, una sala informatica da 18 posti, un altro spazio didattico da 30 posti, due blocchi di servizi igienici, due uffici per i tutor, una reception, due zone per lo studio da 20 e 32 posti, una adattabile a locale mensa e un locale per il server». I lavori di adeguamento avranno un costo previsto in 600-700mila euro per rinnovare circa mille metri quadrati con interventi di manutenzione straordinaria per le parti edile, elettrica e termosanitaria, compreso l’intervento sui serramenti interni ed esterni e la posa di una nuova pavimentazione.

Il sindaco Carlo Bo chiosa: «Parteciperemo a un bando del Ministero dell’istruzione per il recupero degli spazi urbani in disuso. A breve sottoscriveremo, inoltre, convenzioni apposite con la Regione e l’Asl Cn2. L’obiettivo sarà abbattere i costi, ma l’intervento verrà realizzato in ogni caso e coperto per la parte che spetta al Comune con i fondi dell’avanzo di amministrazione».

L’obiettivo dell’Amministrazione di Carlo Bo è di mettere a disposizione i locali rinnovati per l’anno scolastico 2022-2023, quindi entro l’autunno dell’anno prossimo.

Marcello Pasquero

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