La scuola della Roccaverano riapre il primo maggio

La scuola della Roccaverano riapre il primo maggio

LANGA ASTIGIANA La scuola della Roccaverano a partire dal primo maggio terrà le porte aperte e per tutto il mese rimarrà tale il sabato e la domenica. Nel mese di giugno sarà invece operativa dal giovedì alla domenica. La domenica sarà sempre presente un produttore aderente al Consorzio di tutela con le sue robiole a disposizione per il pubblico, mentre durante le altre giornate la presenza sarà a cura della responsabile della promozione. Presso la scuola della Roccaverano, ambientata all’interno della vecchia scuola elementare e situata sulla piazza di Roccaverano, non solo si possono acquistare le robiole, ma avere anche tutte le informazioni sull’intera filiera produttiva e sul territorio di produzione. Non dimentichiamo che parliamo di un anfratto di Piemonte, parte in provincia di Asti e parte in quella di Alessandria, decisamente ricco di scorsi panoramici, testimonianze storiche e sapori unici. 

La scuola della Roccaverano riapre il primo maggio 1

Anche il progetto del pettirosso Rob-In torna a spiegare le ali nel vento di Langa. Sono state messe in calendario quattro degustazioni, presso la scuola, il terzo sabato del mese a partire da giugno. Solo quello di settembre con molta probabilità sarà spostato per partecipare a Cheese di Bra. Rob-In coinvolge altre produzioni locali di qualità: vino, vermouth Torino, salumi, cereali, ceci, nocciole, miele, zafferano e dolci, motivo per cui le degustazioni saranno decisamente interessanti. La finalità del pettirosso è proprio quella di promuovere una terra che in buona parte coincide con il territorio della Unione montana Langa astigiana val Bormida e della Langa astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi, un comprensorio molto vasto ma morfologicamente e dal punto di vista paesaggistico decisamente simile e unito e con un’alta vocazione agricola.

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La robiola di Roccaverano dop è il motore di questa iniziativa che purtroppo per la pandemia ha subito una battuta d’arresto. C’è però sempre tutta l’intenzione e la voglia di continuare a volare, in un volo libero e gustoso. Intanto, così come è già successo nei mesi passati il Consorzio di tutela ha pensato di donare 40 robiole al Centro vaccinale di Acqui Terme.

Fabio Gallina

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